Istat, peggio delle attese la produzione industriale: è calo

09 ottobre 2015, Luca Lippi
Istat, peggio delle attese la produzione industriale: è calo
La produzione industriale in Italia è scesa ad agosto dello 0,5%, fra le tante cattive notizie questa non è una di quelle, e spieghiamo anche il perché.

Agosto è inevitabilmente il mese in cui la produzione industriale rallenta per i cicli di chiusura estiva, turni di ferie e inevitabile diminuzione di domanda che è generalmente rivolta a consumi diversi.

Il problema più in “sovraesposizione” è l’ennesimo errore di valutazione commesso dagli economisti che avevano previsto un calo dello 0,3%. Il calo maggiore rispetto alle previsioni degli economisti, deriva dal fatto che le aziende hanno molte scorte di magazzino a causa dei consumi ridotti e quindi oltre le turnazioni estive incidono anche esigenze di rallentamento produttivo per smaltire l’accumulo di scorte.

Il dato rimane comunque preoccupante, non nei numeri (gli “zero virgola” sostanzialmente incidono poco e il margine di errore è esiziale) quanto nel fatto che i consumi sono insufficienti.

Il comunicato integrale dell’Istat: Ad agosto l'indice dell'Istat ha registrato variazioni congiunturali negative nei raggruppamenti dell'energia (-4,3%), dei beni di consumo (-0,7%) e dei beni intermedi (-0,4%) mentre i beni strumentali hanno segnato una variazione nulla.
Nella media del trimestre giugno-agosto 2015 la produzione ha registrato una variazione nulla rispetto al trimestre precedente.
Su base annua la produzione industriale italiana è cresciuta ad agosto dell'1%. In termini tendenziali gli indici hanno registrato aumenti nei comparti dei beni strumentali (+3,9%) e dell'energia (+3,2%); sono diminuiti invece i beni intermedi (-1,8%) e i beni di consumo (-1,3%)".

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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