"Forbici molecolari" vs Hiv? Fra due anni sperimentazione sull'uomo

09 ottobre 2016 ore 17:37, Adriano Scianca
È possibile “tagliare” l'Hiv dal sangue di una persona infetta, come si fa con un file sul computer? Uno studio condotto dalle università di Philadelphia e di Milano sostiene di sì e introduce la possibilità di usare delle "forbici molecolari" contro il virus. La pratica sarebbe già stata sperimentata con successo sui topi: l'Hiv "dormiente" nelle cellule del sangue è stato bloccato e degradato ai suoi primi segnali di replicazione. Fra due anni la prima sperimentazione sull'uomo. 

'Forbici molecolari' vs Hiv? Fra due anni sperimentazione sull'uomo
"Le attuali terapie antiretrovirali - spiega Pasquale Ferrante, co-autore della ricerca -, pur essendo clinicamente molto efficaci, non sono in grado di eliminare l'infezione da Hiv, sia per la grande variabilità genomica del virus sia per la sua persistenza in forma dormiente all'interno delle cellule del sangue". Meglio allora usare la tecnologia Crispr-Cas9, una "forbice" naturale capace di tagliare il Dna nei punti voluti e di cancellare e sostituire anche intere sequenze del codice genetico.

 Il metodo delle "forbici molecolari", utilizzato anche per far regredire i tumori, si è rivelato efficace anche nella "rimozione" dell'Hiv: il batterio Cas9 è stato "affidato" al controllo esercitato da una proteina (detta Tat), che è uno dei catalizzatori della replicazione del virus Hiv. "Ogni qual volta il virus dormiente tenta di risvegliarsi e replicarsi - sottolinea Ferrante -, la proteina Tat viene espressa e Cas9 si attiva, entra in azione e taglia il Dna del virus facendolo 'suicidare'. In questo modo si evita la replicazione e la successiva infezione di un'altra cellula".
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