Monti-Casini: sarà ancora festa?

09 settembre 2013 ore 15:46, Lucia Bigozzi
Monti-Casini: sarà ancora festa?
Caorle e Chianciano: kermesse parallele di Scelta Civica e Udc. Casini pronto a intervenire dai montiani, al lavoro i pompieri per evitare scintille.
Feste parallele ma integrate. Nel senso dell’interscambio del parterre de roi tra Caorle e Chianciano. Dal 13 al 15 settembre Scelta Civica in Veneto, Udc in Toscana. Il barometro segnala tempo, anzi clima, sereno variabile tra i due leader che a fasi alterne si sono pizzicati. Non sulla visione del progetto politico, né sul sostegno all'esecutivo di larghe intese per il bene del Paese, piuttosto sulla collocazione in Europa del soggetto politico. Vecchia storia, niente di nuovo, ma quel tanto che basta per alimentare le frizioni che pure nei mesi scorsi non sono mancate. Può sembrare un paradosso dal momento che la cifra dell’unione montian-centrista sta nel concetto di europeismo che Monti e Casini declinano allo stesso modo e con la stessa convinzione. Semmai è sul recinto politico nel quale stare: il Ppe per i centristi da sempre in navigazione verso l’approdo alla sezione italiana del partito popolare europeo, la casa dei liberali europei per buona parte dei montiani. Collocazioni politiche a parte, restano quelle geografiche che nel prossimo weekend caratterizzeranno le distanze - o le vicinanze - tra i due leader. Fair play è la parola d’ordine tra Caorle e Chianciano, per dare il senso plastico e politico di un cammino comune, per il momento destinato a rimanere tale. E così ministri, sottosegretari di Scelta Civica e parlamentari macineranno chilometri tra Veneto e Toscana: così, tra gli altri, per Mario Mauro, altrettanto per Giampiero D’Alia. Così perfino per il premier Letta che in nome delle larghe intese ha accolto entrambi gli inviti. C’è un altro segnale climatico che orienta il barometro al bel tempo: Casini è pronto ad andare a Caorle. Non un dettaglio in tempi di politica appesa alla decadenza di Berlusconi e al destino del governo Letta. E c’è da credere che l’intenzione sarà accolta. Anche sul versante delle spese le similitudini non mancano: a Caorle e Chianciano l’imperativo è sobrietà nei conti. Tagli ai costi: parlamentari ed eletti provvederanno a una parte della copertura finanziaria, volontari in campo con i giovani in prima fila: dal servizio d’ordine al merchandising d'appartenenza. E ai maligni che malignano sulla contemporaneità di date ed eventi, dai rispettivi ambienti si fa notare che la scelta era in un certo senso obbligata dal calendario politico che a settembre si dipana tra le sempreverdi feste di partito, col Pd che ha monopolizzato i primi weekend settembrini. Capitolo chiuso. Semmai ma non è un tema del prossimo fine settimana, sullo sfondo resta l’attenzione che sia Monti sia Casini concentrano sulla contendibilità del campo del centrodestra nel dopo-Berlusconi. Potrebbe essere quello il banco di prova per il destino dell’alleanza Udc-Scelta Civica. Che potrebbe strutturarsi definitivamente nel partito dei moderati e dei riformatori, oppure aprire una competizione ‘moderata’ tra Monti e Casini. Storia futura. E tutta da costruire.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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