Liguria brucia, divampano fiamme e polemiche. In fumo la macchia mediterranea

09 settembre 2016 ore 8:12, Micaela Del Monte
Dopo il vasto incendio divampato ieri pomeriggio sulle pendici meridionali del monte Fasce, tra Apparizione e Quarto Alta, le alture di Genova e provincia continuano a bruciare. E' da ieri pomeriggio infatti che volontari anti incendio boschivo, Vigili del fuoco e Forestale sono impegnati su due fronti, a Uscio e a Davagna, e anche canadair ed elicotteri sono tornati ad alzarsi in volo.

Liguria brucia, divampano fiamme e polemiche. In fumo la macchia mediterranea
Nel caso di Uscio, l’incendio è divampato in aperta zona boschiva, sul monte Tuggio, con un fronte che si sviluppa per 200 metri, fortunatamente lontano dalle case, contrariamente a quanto successo ieri ad Apparizione, dove tre persone sono state evacuate per sicurezza: al lavoro per spegnere le fiamme ci sono sette volontari della Protezione Civile, Forestale e Vigili del fuoco, coadiuvati da due canadair. Al momento la situazione è sotto controllo, e le stime iniziali parlando di circa 3 ettari di vegetazione distrutta. Gestita l’emergenza anche a Davagna, dove intorno alle 16.30 è scoppiato un incendio in località Rosso: sul posto insieme con i Vigili del Fuoco ci sono 15 volontari anti incendio boschivo, che si occuperanno delle operazioni di spegnimento e bonifica dell’area.

Ennesimi episodi dopo quello di ieri, che ha causato moltissimi danni alla macchia e messo a repentaglio diverse case, e dopo un mese caratterizzato da incendi disseminati su tutto il territorio ligure: sulla questione è intervenuto anche il governatore Giovanni Toti, che ha fatto sapere che “ribadisco che i piromani debbano essere trattati come dei terroristi della natura. Grazie ancora a chi è prontamente intervenuto con grande professionalità per evitare ulteriori danni e per limitare la distruzione del nostro verde, patrimonio di tutti”.

Mentre il capogruppo della Lega nord in Regione, il leghista Alessio Piana, chiede una taglia per i piromani, i consiglieri di minoranza Pippo Rossetti (Pd) e Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) chiedono al Toti che firmi la convenzione con i vigili del fuoco, un importo di circa 300 mila euro, "che garantirebbe la sicurezza di cittadini e territorio".

Intanto la macchia mediterranea sta andando in fumo: 20 ettari già bruciati a Calice al Cornoviglio, nello spezzino, dove ieri a Vezzano Ligure sono andati in fumo altri 10 ettari di vegetazione. Nell'Imperiese sono sei i roghi: Verezzo, a Sanremo, San Giovanni, a Ceriana, sopra la città dei Fiori, Santa Brigida, Monte Carmo e Isolalunga, a Dolcedo. A Vasia l'incendio ha un fronte di 4 km e da ieri pomeriggio sono arrivati in aiuto anche 25 volontari del corpo Aib del Piemonte che operano con 9 automezzi. Questo è l'unico incendio ancora attivo, mentre gli altri sono in bonifica o sotto controllo.

Secondo la Forestale nell'imperiese sono andate in fumo decine di ettari tra oliveti, bosco, macchia mediterranea e incolto.
Per domare gli incendi, questa mattina i Canadair si sono riforniti in mare ed hanno fatto slittare la regata delle Vele d'Epoca in programma a Imperia.
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