Rapporto Coop 2016: Italia più smart, più sana e più green

09 settembre 2016 ore 11:46, intelligo
di Luciana Palmacci

Le offerte 3×2 attraggono sempre meno il consumatore moderno, un soggetto che ama sempre più i prodotti naturali, salutari e diventa giorno per giorno sempre più tecnologico. Lo si legge nel rapporto Coop 2016 che dimostra come i consumi degli italiani siano mutati; un cambiamento che si deve anche all'imposizione delle nuove tecnologie nella vita quotidiana. 15 milioni sono gli smartphone venduti nell'ultimo anno (+16%): gli italiani sotto i 50 anni lo usano tutti i giorni, il 69% degli utenti lo controlla anche se non riceve notifiche. Il 23%, inoltre, fa pagamenti via smartphone, mentre l’ecommerce, fatto via telefono o pc, costituisce ormai il 3% del commercio al dettaglio. Addirittura i consumatori tra i 65 a 74 anni hanno preso dimestichezza con questi mezzi: uno su quattro (il 25,6%), usa il web per mandare email, leggere news e giornali online, avere informazioni prenotare viaggi e fare servizi bancari.  

Rapporto Coop 2016: Italia più smart, più sana e più green

L’Italia di oggi? Una società dove comportamenti e consumi sono in continua evoluzione, un paese più smart, più sano, più green e più pulito. Questa la fotografia che Coop scatta nel suo rapporto 2016, l’indagine annuale con cui il grande gruppo cooperativo racconta i comportamenti e i consumi degli italiani del nostro tempo, documentato con numeri, stime, statistiche. Mangiamo di meno in quantità ma più global, i cibi sono sempre più light, i prodotti "senza" (senza sale, senza glutine, ecc.) crescono e si afferma lo stile alimentare clean. "Per fornire al proprio organismo solo carburante sano, spiega lo studio, gli italiani hanno riscoperto gli ingredienti antichi, diventati i superfood di oggi": lo zenzero, la quinoa, la curcuma registrano tassi di crescita del fatturato a tripla cifra. Oramai è fuga dalla carne; il biologico ha assunto le sembianze del consumo di massa, mentre s'impenna il carrello dei cibi etnici. Purtroppo però facciamo sempre più ricorso anche a pillole, integratori e beveroni, in nome di una dieta perenne. 
Lo studio evidenzia che "sta nascendo una nuova società" nella quale "l'ambiente è un bene primario". La ricerca della sostenibilità dal carrello della spesa è diventata un "credo diffuso: in Europa, solo per fare qualche esempio, siamo i più attenti alle etichette e i primi anche per raccolta differenziata. 
Lo smarthphone, poi, è un vero e proprio "compagno di vita" con 15 milioni dispositivi venduti solo nell'ultimo anno. Tuttavia, sempre secondo il rapporto, i consumi si attestano timidamente su un +1,1%, i prezzi sono fermi da tre anni. Il Pil è in crescita appena dello 0,6% (stimato a un +0,9% nel 2017), e difatti la spesa delle famiglie non cresce. Cala quella per alimenti e bevande, per le comunicazioni, per mobili, elettrodomestici, abbigliamento e calzature, crescono solo le spese per alberghi e ristoranti e abitazioni e utenze. Il tasso di risparmio delle famiglie si è ridotto di 3 punti percentuale ed è ancora la casa, un bene essenziale, ad assorbire più di un terzo della spesa delle famiglie. Quella dell’Italia 2016 è ancora l’immagine di un paese impantanato in una ripresa con ritmi da elefante e che fa fatica a ricominciare.
autore / intelligo
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