Vino da record, per Federvini un export da 7 mld

09 settembre 2016 ore 10:49, Luca Lippi
La filiera vinicola italiana rimane un’eccellenza incontrastata del Belpaese, secondo l'Indice Fortis-Corradini (elaborato per conto della Fondazione Edison che calcola le eccellenze competitive nel commercio internazionale in base al saldo commerciale) l'Italia nel 2015 si è posizionata al secondo posto nel mondo, dopo la Francia, per saldo commerciale in vini di uve in bottiglia e in vini spumanti, e prima in assoluto in aceti, liquori, vermouth e amari.
Tuttavia, è bene sottolineare che l’Italia riconquista la leadership mondiale sulla produzione di vino, secondo le previsioni vendemmiali 2016 da Unione Italiana Vini, Ismea presso il ministero delle Politiche agricole. “Una buona vendemmia che mantiene valori quantitativi da record superando le previsioni di Spagna (42,9 milioni di ettolitri) e Francia (43 milioni di ettolitri). Dopo un andamento primaverile non sempre favorevole l’estate si sta chiudendo con ottime condizioni” ha annunciato con soddisfazione il presidente Unione Italiana Vini (Uiv) Antonio Rallo.
Ha tenuto a precisare Borriello , Direttore Generale Ismea. “ I dati previsionali Ismea-Uiv, indicano una produzione 2016 di 48,5 milioni di ettolitri, in contrazione del 2% rispetto al 2015, annata da raccolta record. In flessione, per ragioni climatiche, sette regioni: Lombardia, Trentino, Friuli, Toscana, Umbria, Campania e Sicilia. Ci sono tuttavia i presupposti affinché, anche la nuova campagna prosegua gli ottimi risultati già raggiunti dal settore negli ultimi anni”.
Prosegue il direttore generale dell’Ismea: “Sui mercati internazionali, dopo l’ennesimo record in valore del 2015, esistono margini per guardare con ottimismo anche all’anno in corso visto che i dati dei primi cinque mesi indicano una crescita dell’export sia in volume sia in valore, che lascia presagire il raggiungimento di un ulteriore record in chiusura d’anno dopo quello del 2015?.

Vino da record, per Federvini un export da 7 mld

Così il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina commenta i dati Uiv-Ismea presentati al Mipaaf:  “L’Italia si conferma primo produttore di vino al mondo per quantità. Un dato importante, soprattutto tenendo conto della grande qualità che sappiamo sviluppare in tutti i territori delle nostre regioni. Ora dobbiamo diventare leader anche per valore. Una sfida alla nostra portata che vogliamo e dobbiamo vincere insieme ai produttori, continuando a investire su qualità e innovazione. Il Governo fa la sua parte”.
Nel 2015 il Veneto si è confermato la principale regione italiana esportatrice di vini e bevande alcoliche con oltre 2 miliardi di euro di valore dell'export, segue il Piemonte con 1,4 miliardi, in leve calo rispetto al 2014 (-0,8%), la Lombardia con 1 miliardo di export e la Toscana con 930 milioni), entrambe in crescita. Valori importanti sono registrati anche dal Trentino Alto Adige e dall'Emilia Romagna, rispettivamente 542 e 370 milioni di euro.
L'industria dei vini e delle bevande risulta essere di fondamentale importanza per l'economia del territorio di alcune province italiane in quanto ne rappresenta il principale settore per valori di export. 
E' il caso della provincia di Trento, Siena e Asti; o il secondo settore come nel caso delle già citate Verona e Cuneo e nel caso di Venezia. Precisamente Verona, Cuneo e Treviso da sole rappresentano il 30% del fatturato export di vini e spumanti italiani nel mondo, 3 medie province del Nord Italia. 
Un triangolo vitivinicolo da 2,3 miliardi di euro l’anno sugli oltre 7 miliardi di vendite estere complessive che sono prevalentemente destinate ai Paesi occidentali, dunque il Veneto risulta la prima regione italiana esportatrice per oltre 2 miliardi. E a seguire Piemonte, (1,4 miliardi), Lombardia (1 miliardo) e Toscana (930 milioni).
In conclusione, annata da record, il 2015, per l'industria vitivinicola italiana. 
Secondo i dati di una ricerca sull'importanza della filiera vitivinicola italiana nell'economia nazionale ed internazionale realizzata dalla Fondazione Edison per Federvini, la Federazione italiana industriali produttori esportatori e importatori di vini, acquaviti, liquori, sciroppi, aceti e affini, due sono le performance migliorate: le esportazioni hanno raggiunto i 7,3 miliardi di euro di valore e il saldo commerciale ha registrato un avanzo di 5,8. Di questi i Vini di uve contribuiscono con 5,4 miliardi di export e 5 miliardi di surplus commerciale. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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