Staino e Romano al timone dell'Unità: cosa hanno in "Testa"

09 settembre 2016 ore 11:53, Americo Mascarucci
Un vignettista di punta e un intellettuale i nuovi vertici dell'Unità.
Dopo Erasmo D'Angelis, il direttore che ha guidato la riapertura del giornale nel giugno 2015, arrivano al timone Sergio Staino e Andrea Romano, che firmeranno il quotidiano fondato da Antonio Gramsci dal 15 settembre. 
Le nomine sono state approvate ieri a Milano durante il consiglio di amministrazione della società editrice, posseduta per l’80% dal gruppo Stefanelli-Pessina e per il 20% dal Pd. 
Decisivo il via libera del Premier Matteo Renzi e della segreteria nazionale del partito.
Il quotidiano, tornato in edicola nel giugno 2015, secondo quanto riporta il Corriere della Sera ha chiuso i conti con un rosso di quasi due milioni, accumulati in appena sei mesi. 
Il vignettista fiorentino Staino sarà il nuovo direttore del giornale fondato da Antonio Gramsci, mentre Andrea Romano ne sarà il condirettore a titolo gratuito visto che percepisce già lo stipendio da deputato. 
Romano è stato in psassato uno stretto collaboratore di Massimo D'Alema prima di lavorare al fianco di Luca Cordero di Montezemolo ed essere eletto deputato con Scelta Civica. Passato poi al Pd è oggi fra i più stretti collaboratori di Renzi.
In pratica Romano dovrà garantire la continuità con la linea politica del Pd renziano mentre Staino avrà un ruolo di equilibrio e di garanzia data la sua storica collaborazione con il quotidiano. 
Alla presidenza di Unità srl arriverà il manager Chicco Testa che dovrà occuparsi soprattutto di trovare nuovi investitori per sostenere il rilancio del giornale, che punterà molto di più sulla parte web. 

Staino e Romano al timone dell'Unità: cosa hanno in 'Testa'
Tra i dipendenti del giornale che hanno scioperato il primo luglio denunciando il mancato pagamento dei contributi Inpgi e chiedendo parole certe su un piano di rilancio, riferisce Repubblica c'è grande preoccupazione per le ricadute occupazionali del nuovo progetto. 
Si annunciano infatti tagli per i 35 tra giornalisti e poligrafici, ancora non quantificati
Una razionalizzazione della redazione che inquieta i giornalisti, che oggi si riuniranno in assemblea per analizzare le novità scaturite dal cda che si è riunito mercoledì a Milano per varare il cambio di direzione. 
Dal Nazareno negli ultimi mesi sono arrivati segnali rassicuranti sui livelli occupazionali, ed è stata ribadita l'intenzione di rafforzare il giornale. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]