Bufale WhatsApp, dagli sconti agli abbonamenti: come evitarle

09 settembre 2016 ore 11:46, intelligo
di Luciana Palmacci

"Sabato mattina WhatsApp diventerà a pagamento!” “Se hai almeno venti contatti manda questo messaggio a loro. Così risulterà che sei un utilizzatore assiduo e il tuo logo diventerà blu e resterà gratuito", e tante altre. Sono solo alcune delle bufale che gli utenti del servizio di messaggistica WhatsApp ormai conoscono bene. L’ultima invita a partecipare a un concorso per vincere buoni sconti da Decathlon, Ikea, Zara e Ray Ban. A segnalarla è stata la Polizia di Stato, tramite la pagina Facebook ‘Una vita da social’, spiegando che si tratta dell’ennesimo tentativo di 'phishing' che promette 150 buoni da 500 euro a chi risponde a un sondaggio di un minuto. 

Bufale WhatsApp, dagli sconti agli abbonamenti: come evitarle
Nel testo, scritto in un italiano parecchio approssimativo, si legge: “Partecipa al nostro sondaggio di 1 minuto per vincere un buono Ikea Voucher EUR500. Ikea si sta espandendo ad Rome. Per questo abbiamo bisogno della tua opinione. Rispondi 4 semplici domande per avere la possibilità di vincere 1 dei 15 Buoni Ikea da EUR500”. Ovviamente si tratta dell’ennesima scusa che tenta di rubare i dati personali dell’utente per poi riutilizzarli. Per non incorrere in nessun rischio la cosa migliore da fare è eliminare subito la conversazione. Qualsiasi messaggio che proponga link poco chiari, sia sul telefono sia nella posta elettronica, va ignorato. Inoltre, come ricordato dalle stesse forze dell’ordine, nessuno regala nulla, quindi è sempre meglio essere diffidenti per evitare guai peggiori.
La polizia postale ha realizzato un vero e proprio vademecum per gli utenti. Nel testo redatto dall'autorità si legge: “Nessun link fuorviante deve essere aperto se giunto attraverso messaggi di testo, su WhatsApp o altri servizi di messaggeria o social network; non fornire informazioni personali, se la fonte non è affidabile; non installare applicazioni non ufficiali scaricabili da negozi virtuali; non condividere o aprire messaggi sospetti; utilizzare un sistema di sicurezza che blocca il malware e i siti fraudolenti.”.
Molte truffe sono state scovate e segnalate anche grazie al web e all'attività di collaborazione virtuale tra gli utenti. Si consiglia, quindi, di fronte a messaggi sospetti, di consultare anche la rete per capire di cosa si tratta e come tutelarsi.
autore / intelligo
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