Terremoto Amatrice, Pirozzi si sfoga: “Qui crolla tutto serve task force fissa”

09 settembre 2016 ore 13:26, Luca Lippi
L'attività sismica nelle zone nell'Italia centrale colpite il 24 agosto scorso e il maltempo stanno continuando a creare difficoltà e ( a giudicare dallo sfogo del sindaco di Amatrice) diversi malumori.
Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio nel corso di un'audizione in Commissione Ambiente della Camera ha spiegato: "Ci attende un percorso molto molto lungo. Ad oggi abbiamo avuto oltre 6mila repliche, una forte attività dunque che continua a pesare sulle persone che vivono nel luogo colpito dal sisma". "Sono 4.500 le persone assistite nelle tendopoli. C'è la necessità e urgenza di portarle vie. La situazione del clima non è sostenibile, ma abbiamo una difficoltà pratica di una popolazione che dopo 14 giorni non è pronta ad andare via". 
Dal canto suo, il sindaco di Amatrice, da subito schierato in prima fila con la sua comunità, è intervenuto ieri a Radio Cusano Campus e si è lasciato andare a un composto ma comunque accorato sfogo: "Ora qui è il Vietnam. Crollano ancora strade, crollano ancora edifici. Ho difficoltà a emettere ordinanze perché aspetto le decisioni di altri enti. Stanotte visto il maltempo ci sono stati altri crolli di strade, quindi ho altre strade interrotte. Qui serve una task force fissa. Serve una task force che stia qui, non che ci sono ma che poi si rimbalzano sempre le decisioni. Qui ci sono delle problematiche enormi". 

Terremoto Amatrice, Pirozzi si sfoga: “Qui crolla tutto serve task force fissa”

Il problema è sempre il medesimo, la procedura che rallenta la fluidità dei lavori che sono urgenti
Sull’argomento il sindaco Pirozzi dice: "Sullo sgombero delle macerie mancano gli atti formali per partire, poi ci sono gli edifici che sono vincolati, per cui quelli che sono vincolati necessitano di autorizzazioni particolari e i reperti devono essere portati da una parte. Tutto è stato predisposto, ma manca il là operativo. La scuola, invece, per il 13 è pronta. Per tutte le altre cose invece servono pareri e autorizzazioni che tardano ad arrivare. Sono tre giorni che piove, avevo emesso dei provvedimenti ma sono stati bloccati, di fatto io ho il Vietnam e la colpa è della burocrazia. O si dà una svolta a questo territorio e si fa una task force permanente o io corro il rischio che tutto il lavoro che è stato fatto venga vanificato. Io non voglio fare l'agnello sacrificale. Ho fatto presente stamattina che serve una task force in cui ognuno faccia la sua parte. Non voglio essere l'agnello sacrificale di nessuno".  

autore / Luca Lippi
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