Roma, Fini: "Il regime si sente in pericolo e reagisce. 5S arrivati troppo in alto"

09 settembre 2016 ore 14:30, Americo Mascarucci
"Quando il regime è in difficoltà si compatta e si difende. I 5Stelle sono pericolosi tanto per la destra che per la sinistra ecco perché c'è tanto accanimento contro di loro".
Lo scrittore e giornalista Massimo Fini spiega a Intelligonews il suo punto di vista sul caos al Comune di Roma e sulla crisi all'interno del Movimento 5Stelle.

Fini, a suo giudizio esiste un accanimento mediatico contro i 5Stelle come denunciato da loro stessi, oppure si è in presenza di semplice incapacità amministrativa?

"C’è uno straordinario giubilo di tutti i politici e di tutti i giornali per questo scivolone dei 5Stelle a Roma. Pagine e pagine dedicate per giorni a queste vicende. L'obiettivo è evidente: dimostrare che i 5Stelle sono marci come tutti gli altri, ma non è così"

Quindi esiste un complotto? 

"No, non è un complotto. E' accaduto anche in passato con la Lega di Bossi, la prima Lega, quella degli esordi. E' evidente che in un regime in cui per anni destra e sinistra si sono sbranati per il potere, nel momento in cui fa la sua comparsa un soggetto estraneo al sistema che di fatto va ad intaccare interessi consolidati e pressoché identici, la reazione del regime è quella di ricompattarsi per espellere il corpo estraneo, l'intruso. A Roma stanno andando in scena i preliminari delle politiche. Il vero obiettivo è impedire che i 5Stelle possano conquistare Palazzo Chigi".

Però anche i 5Stelle sembrano prigionieri dello loro stesse regole, vedi il caso De Dominicis. Il giustizialismo non rischia poi di tramutarsi in un boomerang per chi lo pratica? 

"Questo è vero, e l'ho scritto in più occasioni. I 5Stelle in un sistema politico corrotto fino al midollo hanno schiacciato troppo l’acceleratore sulla questione morale. Una scelta che senza dubbio ha portato loro consenso, ma come diceva il vecchio saggio Pietro Nenni anche il più puro dei puri trova sempre uno più puro di lui che lo epura. Un movimento rivoluzionario, seppur pacifico, come il M5S nella fase di conquista del potere, deve essere leninista non può dipendere dagli umori della base".

Cosa consiglierebbe alla Raggi?

"Grillo e la Raggi dovrebbero ribadire a chiare lettere che loro risponderanno solo ed unicamente alla magistratura. Se la magistratura accerterà reati allora chi li ha commessi sarà allontanato". 

Secondo lei quindi l'assessore Muraro deve o no dimettersi?

"No, siamo in presenza di una semplice iscrizione nel registro degli indagati. Assurdo chiedere le dimissioni di un assessore che non ha nemmeno ricevuto l'avviso di garanzia nel momento in cui in Parlamento siedono rinviati a giudizio, condannati e prescritti. E non sono certo del Movimento 5Stelle".

Questa vicenda indebolirà o rafforzerà elettoralmente i 5Stelle?

"La Lega di Bossi uscì rafforzata dagli attacchi mediatici, ma non è semplice rispondere a questa domanda. Se il cittadino italiano capirà che questa aggressione è strumentale allora i 5S potranno uscirne indenni e rafforzati. Ma questo dipenderà unicamente dall'intelligenza del popolo italiano di cui ho scarsissima fiducia". 

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