Intel,17 qubit per "processare" il futuro: nato primo chip quantistico

11 ottobre 2017 ore 7:35, Eleonora Baldo

A spalancare le porte al futuro, almeno dal punto di vista tecnologico, ci sta pensando, proprio in questi giorni Intel – celebre azienda di produzione hardware – che in maniera quasi avveniristica sta portando avanti il sogno di dare vita a computer quantistici, grazie alla recente elaborazione di un chip a 17 qubit.

La differenza rispetto ai chip tradizionali è presto detta: a differenza di quanto visto fino ad oggi, l’unità di misura del chip non è più il “semplice” bit ma il qubit, unità di misura di informazione quantistica. Il tutto si traduce in una più veloce elaborazione dei dati di calcolo, con la possibilità di portare avanti più operazioni contemporaneamente, grazie alla possibilità offerta dagli stessi qubit di assumere valore 0 o 1, se non addirittura entrambi, contemporaneamente, con risvolti indubbiamente rivoluzionari nel campo delle scienze, dalla chimica alla scienza molecolare.

Intel,17 qubit per 'processare' il futuro: nato primo chip quantistico
Sul punto, attualmente, sono a lavoro due comparti Intel , il Components Research Group (CR) in Oregon e l'Assembly Test and Technology Development (ATTD) in Arizona che si stanno adoperando nella sfida più difficile, fornire stabilità al chip quantistico. Infatti, il rovescio della medaglia di questa sensazionale scoperta è rappresentato dalle difficili condizioni di “mantenimento” del chip quantistico, per cui è necessario un habitat decisamente freddo – 20 millikelvin – e una struttura interna stabile, al fine di ottenere risultati attendibili una volta inserito nel computer quantistico.

Ebbene l’intenso lavoro di ricerca posto in essere dagli scienziati di Intel ha permesso di dare vita ad una struttura a 17 qubit, ritenuta tra le più stabili, e di alzare in maniera sostanziale le temperature di lavoro del chip. Ma per Intel questo è tutto fuorché un punto d’arrivo su cui adagiarsi, come testimoniano le parole di Michael Mayberry, vicepresidente corporate e amministratore delegato di Intel Labs: “La nostra ricerca quantistica sta avanzando fino al punto in cui il nostro partner QuTech – azienda olandese con cui Intel sta da tempo collaborando -  sta simulando algoritmi quantistici. Intel sta realizzando regolarmente nuovi chip di test nei propri impianti di produzione. La nostra competenza nella fabbricazione, nell'elettronica di controllo e nell'architettura ci distingue e ci aiuterà mentre ci avventuriamo in nuovi paradigmi di calcolo, dal neuromorfico al calcolo quantistico”.

Posta la bandiera sul monte del chip quantistico, le vette da raggiungere per Intel e Qutech pare sarà l’elaborazione di altri tipi di qubit, in particolare uno al silicone – meglio noto agli esperti di settore come spin qubit in silicone – dall’aspetto molto simile ai transistor tradizionali ma dalle prestazioni, date le premesse di cui sopra, sicuramente più strabilianti. Staremo a vedere.



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