Legge elettorale, Castaldini: "Un punto di partenza. Nazareno bis? Francia ha indicato rotta"

12 maggio 2017 ore 14:20, Andrea Barcariol
Dopo mesi di polemiche e di bluff, arriva finalmente un testo base per la nuova legge elettorale: una sorta di Italicum bis, così come è stato corretto dalla Corte costituzionale: niente ballottaggio, soglia di sbarramento al 3%, premio di maggioranza alla lista che supera il 40%, capilista bloccati e preferenze. Una soluzione che soddisfa Forza Italia, Cinquestelle, Ap e partitini vari, meno la Lega e una parte del Pd. IntelligoNews ha chiesto l'opinione di Valentina Castaldini, portavoce di Alternativa Popolare.

Legge elettorale, Castaldini: 'Un punto di partenza. Nazareno bis? Francia ha indicato rotta'
Siamo arrivati al testo base per la nuova legge elettorale. Cosa ne pensa?


"Un buon punto di partenza, il testo base è un punto di mediazione importante, noi continuiamo a dire che il nostro modello rimane quello della possibilità di scegliere i candidati, adesso partendo da quel testo presenteremo degli emendamenti. Bisogna lavorare per fare una buona legge elettorale per gli italiani. Mattarella chiede serietà per arrivare a una conclusione e avere una legge che garantisca per prima cosa la governabilità".

E' stato abbandonato il modello tedesco che prevedeva la soglia di sbarramento al 5%, ora è scesa al 3%. Un'ipotesi migliore per voi.

"Noi riteniamo che bisogna garantire la rappresentatività, rispetto a questo noi siamo soddisfatti, poi si tratta dell'inizio di un lavoro".

Ormai di legge elettorale si parla da anni, questa volta che tempi ci sono?

"Questo lavoro si era fermato presso la Consulta, sono venute fuori tante questioni politiche. Io dico che se si ha la volontà politica si può fare bene e presto".

Per quanto riguarda le elezioni, possibile il voto in autunno o a fine legislatura nel 2018?


"Credo che in questo momento la più cosa più importante sia la manovrina, poi bisogna chiedere a tutti uno scatto di responsabilità e pensare alle cose concrete, alle necessità degli italiani. Il dibattito sulla legge elettorale interessa poco, ciò che interessa sono certe emergenze da risolvere che sono sul tavolo della politica".


Lei ha parlato di punto di partenza, eppure in casa Pd ci sono i soliti malumori. Teme che questo possa mettere a rischio la legge elettorale?

"Abbiamo tutti sperato che dopo le primarie tornasse il buonumore tra di loro. Noi siamo chiamati a governare, siamo una parte fondamentale del governo e credo che ai cittadini interessi relativamente ciò che accade all'interno del Pd e le loro beghe".


Dopo l'Italicum bis arriverà anche il Nazareno bis?

"Mi sembra che la Francia abbia dato un'indicazione forte sulla strada da percorrere, speriamo che si mantenga questa posizione moderata che è stata alla base della nascita di Forza Italia. Non bisogna seguire Salvini che mi sembra in questo momento, anche sulla base delle dichiarazioni di Maroni ("fase lepenista finita" ndr), stia vivendo un momento di difficoltà".
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