Sicilia, giudice "ferma" la corsa di Cancelleri: "Regionarie M5S da rifare"

12 settembre 2017 ore 13:44, Americo Mascarucci
La candidatura a Governatore di Giancarlo Cancelleri in Sicilia sarebbe illegittima. E' questa la pesante tegola caduta in capo al Movimento 5Stelle che sull'Isola è già da due mesi in campagna elettorale e naviga con il favore dei sondaggi. Lo ha stabilito la quinta sezione civile del tribunale di Palermo che ha sospeso la validità e gli effetti delle cosiddette regionarie, le elezioni via rete che hanno eletto Cancelleri. Il provvedimento cautelare emesso dal giudice sospende l'elezione e rinvia la causa al 18 settembre per l'integrazione del contraddittorio nei confronti dei candidati classificatisi in posizione utile per entrare in lista.
Sicilia, giudice 'ferma' la corsa di Cancelleri: 'Regionarie M5S da rifare'

IL RICORSO
A presentare ricorso il pentastellato Marco Giulivi escluso dalle regionarie per la mancanza di una sua firma da un documento ritenuto indispensabile per la candidatura. "Io sono stato escluso dalle regionarie del M5s con la motivazione della pendenza di un procedimento disciplinare di cui non ho mai avuto contezza in precedenza - ha spiegato Giulivi - e relativo a fatti che non è realisticamente possibile far rientrare nel novero degli illeciti disciplinari. Ero stato escluso dalla lista del M5s per le elezioni comunali di Palermo perché non mi ero potuto presentare a firmare il codice di comportamento dei candidati, questo perché il preavviso di due ore, peraltro letto ad appuntamento scaduto, indicava un orario incompatibile con i miei impegni di lavoro. Ancora più singolare è l'essere esclusi dalle regionarie del M5s per non aver partecipato alle precedenti comunarie; sembrerebbe una burla, se non fosse vero". Da qui il ricorso.

LA DECISIONE
Il giudice non ha riconosciuto il testo che il candidato avrebbe dovuto firmare come codice etico e scrive nel provvedimento: "Poiché non risulta (né è stato allegato) che detta adesione dovesse intervenire prima della candidatura proposta online - scrive - e al contrario risulta che nella precedente procedura per le comunarie detta adesione è stata richiesta solo all’esito delle primarie, e poiché il Giulivi è stato escluso da detta procedura senza formalizzazione di alcun invito alla relativa sottoscrizione, deve escludersi la sussistenza della causa ostativa alla candidatura (mancata sottoscrizione del cosiddetto codice etico) prospettata dall’associazione resistente". Secondo l’avvocato Borrè che ha sostenuto il ricorso di Giulivi "in questo momento Cancelleri non può presentarsi come candidato M5s alla presidenza della regione Sicilia. Noi siamo molto soddisfatti - ha commentato - Il giudice ha individuato esattamente le irregolarità che hanno portato all’esclusione della candidatura di Giulivi, ovvero l’asserita pendenza di un procedimento disciplinare per un fatto che a nostro avviso non solo non costituisce illecito disciplinare ma che non è neanche previsto dall’attuale statuto come causa di esclusione della candidatura". Per Cancelleri insomma il rischio è quello di dover ripartire daccapo. Lui che già si sentiva con un piede sulla poltrona di Governatore.

IL PRECEDENTE 
Il caso di Palermo ricorda quanto successo la primavera scorsa a Genova con la candidatura a sindaco di Marika Cassimatis assistita sempre dall’avvocato Borrè, prima eletta e poi esclusa. Caso finito a carte bollate fino a che la stessa Cassimatis non ha deciso di lasciare il M5s e di presentarsi con una propria lista.

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