Ius Soli, rinviato e nessuna 'fiducia': cosa c'è dietro

13 settembre 2017 ore 15:42, Luca Lippi
Il provvedimento sulla cittadinanza ai figli degli immigrati, Ius Soli, non è presente nel nuovo calendario dei lavori delle prossime due settimane dell'aula del Senato. Si sottolinea ‘prossime due settimane’ perché nella sostanza è stato messo in disparte, ma solamente per il mese di settembre. Questo è quanto deciso, perché in Senato al momento una maggioranza non c’è, e non è il caso di mettere a repentaglio un obiettivo importantissimo per il Pd? Molti i sospetti.

COSA SIGNIFICA
Il segnale è piuttosto importante, perché in qualche modo fa emergere un travaglio nel partito di maggioranza, e soprattutto un ceffone ad Ap di Angelino Alfano così come emerge dalle dichiarazioni di Luigi Zanda: “Rimane un obiettivo prioritario ed essenziale del Pd. Ma le leggi hanno bisogno di una maggioranza e in questo momento non c’è. I gruppi che hanno votato il provvedimento alla Camera mostrano di non volerlo votare in Senato”.
A seguire potrebbe nascondersi anche una strategia per togliere argomenti all’ala meno moderata della destra che sullo Ius Soli avrebbe ‘poggiato’ gran parte della sua campagna elettorale. Tuttavia, anche mettendo in soffitta la legge potrebbe essere un assist per le opposizioni che griderebbero a una vittoria inaspettata.
Ius Soli, rinviato e nessuna 'fiducia': cosa c'è dietro

LO IUS SOLI TORNERA’
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, ha dichiarato: “L’introduzione dello ius soli temperato e dello ius culturae rappresenta un tassello per noi essenziale nel quadro delle politiche che questo Governo sta conducendo sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione dei cittadini stranieri. Confermare l’approdo in Aula a settembre della legge sulla cittadinanza avrebbe potuto segnare negativamente le sorti di un provvedimento così importante, sul quale l’attenzione del Governo resta massima. Sarà importante lavorare nelle prossime settimane affinché si riesca non solo a calendarizzarlo alla prima occasione utile, ma si creino per allora le condizioni politiche per arrivare alla sua approvazione”.

QUANTO E’ IMPORTANTE LO IUS SOLI
Lo Ius Soli offre al Partito democratico nei prossimi anni un bacino potenziale di circa ottocentomila voti di ‘nuovi italiani’. Non sono pochi e non si può fare ‘cilecca’. 
Quindi non è detto che sia solamente una strategia elettorale nell’immediato, la legge è troppo importante per farle correre il rischio di essere affossata definitivamente. La Fiducia su una questione così importante sarebbe stato un provvedimento superficiale, ma superficiale sarebbe stato anche il ‘non calcolo’ del rischio. Forse è giunto il momento di contarsi prima di riproporre il voto sullo Ius soli, o forse siamo alle prove generali di alleanze post elettorali.

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autore / Luca Lippi
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