Ius Soli rimandato in autunno: Gentiloni rinvia la legge contro Pd e Cei

17 luglio 2017 ore 10:07, Americo Mascarucci
Ius Soli addio, almeno per l'estate. Il Governo non soltanto ha deciso di non porre la fiducia sul provvedimento che riconosce la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia, ma ha chiaramente detto che non ci sono le condizioni per approvarlo ora. Colpa dei continui sbarchi sulle coste italiane e le proteste dei cittadini per la distribuzione iniqua dei rifugiati. Se ne riparlerà forse in autunno. Uno schiaffo in piena regola al segretario del Pd Matteo Renzi che puntava ad incassare almeno il sì del Senato. 
Speranza per il momento sfumata di fronte alla dura opposizione di Area Popolare con il ministro della Famiglia Enrico Costa che ha addirittura minacciato le dimissioni qualora il Governo avesse posto la fiducia sullo Ius Soli. E il Ministro degli Esteri Angelino Alfano leader di AP ha fatto intendere che il No del suo partito non è legato a questioni di merito ma di opportunità. Per Alfano insomma non si sarebbe in discussione la legge in quanto tale ma sarebbe sbagliato il momento scelto per approvara.
Ius Soli rimandato in autunno: Gentiloni rinvia la legge contro Pd e Cei

GENTILONI - "Si tratta di una legge giusta ma non ritengo ci siano le condizioni per approvare il ddl prima della pausa estiva - ha fatto sapere in una nota il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni - dietro al rinvio ci sono scadenze urgenti non rinviabili in calendario al Senato oltre alle difficoltà emerse in alcuni settori della maggioranza". Il premier assicura comunque che "l'impegno mio personale e del governo per approvarla in autunno rimane". Dunque tutti al mare e poi a settembre si vedrà. L'ipotesi più accreditata però è quella che vede slittare lo Ius Soli alla prossima legislatura visto che, quando il Parlamento riprenderà l'attività dopo la pausa estiva, i partiti saranno già in piena compagna elettorale. 
Renzi non parla ma la posizione del Pd la esprime il vicesegretario Maurizio Martina nella sua doppia veste di braccio destro del segretario e ministro di Gentiloni. "Seguiremo l'indicazione proposta dalle valutazioni di Gentiloni- dichiara - La legge per la nuova cittadinanza rimane per noi un obiettivo importante".
Obiettivo però per il momento andato in soffitta.

ALFANO - Canta vittoria Area Popolare che ora rivendica il merito di aver impedito il voto di fiducia e l'approvazione della legge. 
 "Il presidente del Consiglio ha gestito la vicenda dello ius soli con realismo, buonsenso e rispetto per chi sostiene il suo Governo. Apprezziamo molto", ha detto Alfano per poi aggiungere: "Al tempo stesso, ribadiamo che su questo provvedimento abbiamo già detto 'Sì' alla Camera e lo stesso faremo al Senato dove una discussione più serena permetterà di migliorare il testo, senza che il dibattito si mescoli alla faticosa gestione dell'emergenza di questi giorni". Ma nella maggioranza di Governo l'irritazione verso i centristi è molto forte. "Confido che Ap mantenga l'impegno sulla cittadinanza. Oppure è un favore ai nazionalisti", incalza Benedetto Della Vedova, senatore e sottosegretario agli Esteri. Per ora però Alfano e company si godono il loro successo.

A SINISTRA - Le critiche maggiori all'indirizzo del Governo arrivano da sinistra. Roberto Speranza di Articolo 1 accusa il Pd di inseguire la Lega Nord: "Il governo quando ha voluto ha sempre trovato i voti - attacca l'esponente bersaniano - sullo Ius Soli bisogna andare avanti si può fare. Il Pd sta cedendo alla destra e alla sua propaganda. Ma inseguire la destra sui temi dell'immigrazione non fa altro che tirargli la volata. Se ti metti a fare la gara col leghista Salvini a chi ha la ruspa più grande alla fine vince Salvini". Ma gentiloni è convinto che stavolta i voti al Senato sarebbe stato davvero difficile trovarli. Il Governo rischiava insomma di saltare proprio su un tema, quello della cittadinanza agli immigrati che ha un forte e dirompente significato politico. 

LA DESTRA - A destra è partita la corsa ai meriti fra Forza Italia e Lega Nord. "Prima vittoria, della Lega ma soprattutto vostra, che in Rete vi siete mobilitati a migliaia", scrive il segretario del Carroccio Salvini su Facebook. Il senatore Maurizio Gasparri sottolinea che "la resa di Gentiloni è una vittoria di Forza Italia. Questa legge è sbagliata e del tutto folle in questo momento storico. Non sarà approvata mai, neanche in autunno". 

CEI - Critiche anche dalla Conferenza Episcopale che per ora si è pronunciata per bocca del vescovo di Ferrara Giancarlo Perego. Tramite il segretario Nunzio Galantino i vescovi si erano espressi a favore della cittadinanza e oggi la marcia indietro del Governo ha fatto parlare a Perego di "occasione mancata". Il timore come detto è che alla fine lo Ius Soli non si approvi né in autunno, né dopo. E considerando che a marzo ci saranno le elezioni politiche potrebbe anche accadere che la nuova maggioranza lo archivi definitivamente. Con buona pace di Galantino e della Cei.  

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