Vaccini obbligatori, scontro fra le ministre Lorenzin e Fedeli: nodo su sanzioni

19 maggio 2017 ore 10:46, Americo Mascarucci
Non si placa lo scontro nel Governo fra il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e la collega dell'Istruzione Valeria Fedeli. Terreno dello scontro l'obbligo dei vaccini a scuola che la Lorenzin vuole introdurre per legge e che la Fedeli contesta considerandolo in contrasto con l'obbligo di iscrivere i figli a scuola. Il decreto proposto dal Ministro della Salute prevede infatti il divieto dell'iscrizione a scuola dei bimbi non vaccinati, ipotesi che a detta della titolare dell'Istruzione sarebbe addirittura in contrasto con la Costituzione. Un dilemma difficile da risolvere.
Vaccini obbligatori, scontro fra le ministre Lorenzin e Fedeli: nodo su sanzioni

FEDELI ALL'ATTACCO - Nelle ultime ore la ministra Fedeli è tornata all'attacco con una contro proposta che prevede di introdurre delle sanzioni per i genitori che non vaccinano i figli, invece di impedire ai bimbi l'iscrizione a scuola. Soluzione però che non piace alla Lorenzin convinta che in questo modo il problema resterebbe irrisolto visto che molti genitori preferirebbero correre il rischio di una multa piuttosto che vaccinare i figli sulla base di paure che il Ministero giudica del tutto infondate. La fedeli inoltre chiede di limitare l'obbligatorietà delle vaccinazioni ai bambini dai 0 ai 6 anni, escludendo di fatto le elementari dall'obbligo. La Lorenzin non ci sta e solleva obiezioni di carattere tecnico sulla natura delle sanzioni. Per questa ragione sono stati interpellati gli esperti del Ministero della Giustizia in modo da esaminare il tipo di sanzione da comminare. La vicenda si sbloccherà probabilmente nel Consiglio dei Ministri dove il Premier Paolo Gentiloni dovrà necessariamente trovare una mediazione. 

L'ALLARME DEGLI ESPERTI - La posizione della Fedeli è contestata dal Consiglio superiore di sanità che invita la Lorenzin a non cedere sull'obbligatorietà dei vaccini a scuola. e chiede l'obbligo delle vaccinazioni per la scuola. Dalle colonne del Corriere della sera è intervenuto anche Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale che ha dichiarato: "Il diritto alla salute e quello all'istruzione hanno una diversa portata. Il primo riguarda la vita stessa della persona e prevale sul secondo". 
E sui vaccini a premere perché passi il provvedimento come vuole Lorenzin è anche il segretario del Pd Matteo Renzi che punta a "disarmare" la propaganda anti vaccini del Movimento 5Stelle. Ma la sinistra del Pd non se la sente proprio di far vincere la battaglia alla ministra centrista e cattolica le cui posizioni in campo etico cozzano con quelle della Fedeli e compagni. Non si vuole insomma regalare acqua al mulino della propaganda centrista a pochi mesi dalle elezioni.

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