Berlusconi "torna" socialista nel segno di Craxi: "Grande leader, sue idee in FI"

21 gennaio 2017 ore 10:05, Americo Mascarucci
"È difficile pensare che siano già trascorsi 17 anni da quando ci ha lasciato e molti di più da quando un vero e proprio colpo di Stato lo ha privato del suo ruolo politico e della stessa possibilità di vivere da uomo libero nel suo Paese"
Silvio Berlusconi, in un intervento su Il Giornale, ricorda Bettino Craxi morto ad Hammamet 17 anni fa.
Craxi e Berlusconi erano amici, come del resto dimostra anche il sostegno politico che il leader socialista e il suo Governo hanno assicurato al Biscione negli anni in cui quest'ultimo inrementava il proprio impero televisivo.  
"A Craxi - dice Berlusconi - non hanno permesso di realizzare il suo progetto, e forse come tutti noi ha commesso degli errori, ma rimarrà a suo onore nella storia il merito di averne intuito la necessità, e di aver avuto il coraggio di provarci. L'eredità politica di Craxi è il socialismo riformatore, liberale, occidentale, una delle parti migliori della tradizione politica del nostro Paese. La considero parte integrante del progetto politico che ho creato quando ho fondato Forza Italia, anche per impedire che l'Italia cadesse nelle mani della sinistra post-comunista". 
Berlusconi 'torna' socialista nel segno di Craxi: 'Grande leader, sue idee in FI'

Berlusconi quindi sembra approfittare dell'anniversario della morte di Craxi per riaprire a quell'area socialista e riformista che negli ultimi anni è sembrata preferire di più il Pd che Forza Italia.
"Bettino Craxi - aggiunge ancora il leader azzurro - è anche un simbolo della dignità della politica. Per questo sono onorato ogni volta che il mio nome viene accostato al suo, per quanto la cosa avvenga spesso con intenti polemici, come qualche giornale ha fatto anche oggi. In effetti il nostro rapporto non c’entrava molto con la politica, della quale allora non mi occupavo se non come elettore: con Bettino e la sua famiglia nacquero un’amicizia e un affetto personale che vanno al di là delle stesse opinioni politiche".
"Frequentandolo - prosegue Berlusconi - ho imparato a stimarlo non solo come amico leale, ma come uomo generoso e disinteressato – esattamente il contrario di come lo ha dipinto certa stampa – come politico appassionato alle idee e disinteressato del potere. Posso anzi testimoniare che negli anni in cui svolgevo l’attività di imprenditore, e nonostante la grande confidenza personale, Craxi è stato uno dei pochissimi politici a non sollecitare favori economici diretti o indiretti per sè e per il suo partito". 




caricamento in corso...
caricamento in corso...