Dopo Costa, le dimissioni del sottosegretario Cassano. La grande fuga da Alfano?

21 luglio 2017 ore 16:49, intelligo
Il senatore Massimo Cassano ha annunciato le dimissioni, a far data da oggi dall'incarico di sottosegretario al Lavoro del Governo. Lo comunica con una nota il suo ufficio stampa. Cassano, fino a oggi, è stato il coordinatore regionale di Alternativa popolare in Puglia. Si tratta anche della grande fuga da Alfano molto probabilmente, oggi ministro degli Esteri, e già ministro dell'Interno del governo Renzi.  
Dopo Costa, le dimissioni del sottosegretario Cassano. La grande fuga da Alfano?
IL PRECEDENTE 

Il ministro per gli Affari Regionali, Enrico Costa ha lasciato il governo Gentiloni mercoledì scorso, il primo passo probabilmente per l'uscita dalla maggioranza e il ritorno in Forza Italia più volte ipotizzato negli ultimi tempi. Le dimissioni di Costa erano giunte con una lettera consegnata al Presidente del Consiglio che l'ex ministro ha ringraziato per aver sempre rispettato le sue idee. "Non posso far finta di non vedere la schiera di coloro che scorgono un conflitto tra il mio ruolo ed il mio pensiero - scrive Costa nella lettera - e siccome non voglio creare problemi al governo rinuncio al ruolo e mi tengo il pensiero. E' arrivato il momento di lavorare ad un programma politico di ampio respiro che riunisca quelle forze liberali che per decenni hanno incarnato aspirazioni, ideali, valori, interessi di milioni di italiani che hanno sempre respinto soluzioni estremistiche e demagogiche".

CENTRODESTRA

Intanto Silvio Berlusconi starebbe lavorando attivamente per preparare quello che molti considerano il nuovo cantiere del centrodestra. Occhi puntati soprattutto al centro dove appunto si stanno verificando i principali smottamenti. Area Popolare di Angelino Alfano si sta sfaldando e oggi con Cassano ne abbiamo la conferma e tutti guardano in direzione di Arcore dove però Berlusconi è consapevole di non poter far rientrare tutti dalla porta principale, quella cioè di Forza Italia. Gli azzurri sono in fermento e temono che l'ingresso degli ex alfaniani possa togliere spazio a chi è rimasto sempre fedele a Berlusconi respingendo le sirene di Renzi e Verdini con la garanzia di posti al governo. Ecco quindi per l'ex Cav si pone il problema di riaccogliere tutti senza creare dissidi o malumori dentro Forza Italia.
autore / intelligo
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