Social-media, Snapchat spopola tra i giovani. Pensione per Facebook?

23 agosto 2017 ore 8:18, Eleonora Baldo

Il passaggio obbligato da “giovane” a “giovanile” sembra non fare più sconti a nessuno, nemmeno al primo e più diffuso social network al mondo. Dopo oltre una decade di incontrastata supremazia, anche per il colosso Facebook, l’antesignano dei social network, pare sia arrivato il momento di lasciare spazio ai “giovani”, nello specifico ad app come Snapchat e Instagram.

 O almeno questo è quanto emerge da una ricerca condotta negli Usa e nel Regno Unito da eMarketer che prendendo a campione dei giovani di età compresa tra i 12 e i 24 anni ha disegnato un quadro della situazione che potrebbe turbare, e non poco, i sonni del patron di Facebook, Mark Zuckerberg.

Secondo quanto emerso dalla ricerca, come sintetizzato da Oscar Orozco membro del pool di analisi si osserva “una migrazione di ragazzi e ragazze verso Snapchat ed Instagram, perché offrono un servizio più in linea con le loro preferenze comunicative”. Secondo le previsioni degli esperti, nella fascia di età compresa tra i 12 e i 17 anni, nel corso del 2017, i giovani americani che dedicheranno almeno una volta al mese parte del loro tempo “social” a Facebook caleranno del 3,7%, proseguendo nel trend negativo iniziato già lo scorso anno ma dalle cifre decisamente più contenute, circa l’1,3%. Analoga la situazione in Gran Bretagna, dove nella medesima fascia d’età, quest’anno si registrerà un calo del 2,8%.

Social-media, Snapchat spopola tra i giovani. Pensione per Facebook?

Tutto questo a fronte di una crescita quasi esponenziale di Snapchat, app dei messaggini istantanei “a scomparsa” che negli ultimi mesi ha registrato un aumento degli utenti pari al 20%, tanto da presagire un imminente “sorpasso a destra” della stessa ai danni di Facebook e, in maniera più contenuta, di Instagram. Pare infatti che a tenere ancora, di misura, sulla cresta dell’onda l’app di Zuckerberg sia proprio l’app di fotografia, acquistata in maniera quasi lungimirante, nel 2012 e a cui ha fatto seguito – probabilmente in ossequio ad una strategia di lungo termine – l’acquisto di Whatsapp e Oculus. Che Zuckerberg iniziasse a presagire il tramonto social della sua creatura emerge anche dai numerosi aggiornamenti di cui sono state oggetto le app di cui sopra, sempre più vicine in termini di strumenti messi a disposizione degli utenti a quanto inventato da Evan Spiegel – inventore di Snapchat – come le stories e gli status animati.

Quale sarà il destino di Facebook e di Snapchat è difficile dirlo, soprattutto in un epoca in cui tutto corre veloce, dalla tecnologia alle mode. Al momento l’app di Spiegel sembra in vantaggio, ma chi può assicurare che oggi, domani o tra qualche mese non arrivi un’app ancora più affascinante e innovativa a strappare lo scettro a Snapchat? Chi vivrà, vedrà!


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