Terremoto di magnitudo 3.5 nel Reatino e la ricostruzione "perde" Errani

23 febbraio 2017 ore 10:29, Americo Mascarucci
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 ha interessato alle 4.17 di questa notte la provincia di Rieti. Amatrice, Cittareale, Montereale e Accumoli i Comuni più vicini all'epicentro. Il sisma - precisa l'Ingv sul suo sito - è avvenuto ad una profondità di 11 chilometri. A seguire, due scosse di assestamento, del 2.3 e 2.6. Nella notte, altre scosse intorno a magnitudo 2 nell'Aquilano. Non vi sarebbero stati particolari danni nelle zone interessate.

Le polemiche sulla ricostruzione
Mentre dunque la terra continua a tremare proseguono anche le polemiche sulla ricostruzione in seguito alle indiscrezioni del settimanale Panorama che ha riportato dichiarazioni del commissario Vasco Errani fatte sembra con i sindaci a porte chiuse.
Dichiarazioni che descriverebbero un quadro a dir poco drammatico.
"Non esiste il fatto che per cominciare a fare le casette, che non è ciò che devo fare io, si attenda di avere il fabbisogno definitivo di tutte le casette. Non esiste. Non esiste che per fare le stalle bisogna metterci tutto questo tempo. Non esiste. Non esiste" avrebbe denunciato Errani evidenziando come la burocrazia, tanto per cambiare, stia rallentando l'iter della ricostruzione. 
Terremoto di magnitudo 3.5 nel Reatino e la ricostruzione 'perde' Errani

Gli scenari futuri
Parole decisamente preoccupanti che arrivano da chi è stato incaricato proprio di accelerare l'iter della ricostruzione, per fare in modo che le opere procedano senza troppi intoppi seppur nel rispetto della legalità. 
Dunque anche Errani si è arreso alla burocrazia? Anche lui ha alzato le mani e ha preso atto che non si può lottare contro procedure destinate ad allungare i tempi di intervento? 
Ma nelle ultime ore si è aggiunta anche la polemica politica legata alla decisione di Errani di lasciare il Pd. Non è dato sapere se il commissario rinuncerà o meno anche all'incarico di commissario. 
Stando a quanto riportato da Panorama l'ipotesi che con l'uscita dal Pd Errani molli anche l'incarico ottenuto da Renzi è altamente probabile anche se il Premier Gentiloni vorrebbe evitarlo.
Se Errani rinuncerà all'incarico sia per ragioni politiche che tecniche, si aggiungerebbero ulteriori ostacoli al percorso di una ricostruzione già abbastanza rallentata?
Insomma le continue scosse di terremoto potrebbero produrre paradossalmente danni meno rilevanti di quelli politici. 
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