Ballottaggi, è centrodestra ma spuntano distanze tra Berlusconi e Salvini

26 giugno 2017 ore 10:34, intelligo
Amministrative nel segno del centrodestra unito. Ma per quanto? Seda un lato questi ballottaggi segnano la vittoria dell'unità che fa la forza anche a destra, dall'altro iniziano già le prese di posizione e il conteggio su chi ha vinto su chi. Inizia dalle pagine del Corriere un vincente Matteo Salvini che sottolinea così la sua vittoria: "Gli elettori vogliono un centrodestra unito, certo. Ma che non strizzi l'occhio a sinistra". Proseguendo: "La lezione di oggi e' che se vinciamo con una squadra compatta abbiamo il dovere di riproporla a livello nazionale. La Lega c'è, vediamo gli altri...". "Oggi è una bella giornata perchè sappiamo chi ha vinto e chi ha perso un'ora dopo la chiusura delle urne. Questo è il maggioritario. Se Berlusconi ha a cuore la coalizione, dovrebbe piacergli", dice a proposito della legge elettorale. Poi ecco i dati sulla Lega, prosegue Salvini, "E' di gran lunga il partito che cresce di più. Berlusconi sostiene che sotto il Po non esistiamo, mentre anche all'Aquila prendiamo più voti che Forza Italia". Quanto a un possibile rapporto con i 5 stelle, "mi pare che su alcune posizioni loro abbiano capito gli errori commessi, ad esempio sull'immigrazione. E dunque, il mio dovere è parlare con loro e ragionarci, anche se ancora non e' avvenuto. Però, siamo ancora molto distanti". Insomma l'unione fa la forza, ma traballa. A rispondergli a distanza, ci pensa Paolo Romani da Il Mattino che ci tiene subito a mettere i puntini sulle i: "Da Verona a Catanzaro arriva un messaggio inequivocabile: il centrodestra vince unito grazie a un mix di candidati di valore e liste civiche che hanno permesso a un'alleanza rodata di imporsi anche in roccheforti rosse come Genova e La Spezia".
"La forza della Lega al Nord non è certo un elemento di sorpresa", osserva poi. "Oltre il Tevere, il Carroccio ha sempre raccolto ottimi risultati ed è spesso stata determinante per i successi del centrodestra. Ma anche queste comunali confermano che se si guarda alla capacita' di attrarre consensi su tutto il territorio, il partito leader resta ancora Forza Italia".
Ballottaggi, è centrodestra ma spuntano distanze tra Berlusconi e Salvini
Però ecco dove non c'è ancora accordo: "La competizione locale - dice - è cosa ben differente da quella nazionale, dove ancora permangono tra noi e Salvini differenze programmatiche non irrilevanti". "Nel momento in cui ci si presenta agli elettori con l'obiettivo di governare il Paese non possono essere ammissibili differenze sostanziali sul ruolo che si attribuisce all'Europa, alla sua valuta e alle politiche economiche che devono ispirare l'azione di una squadra di governo". "L'elettore di centrodestra non necessita a mio parere di garanzie di coalizione prima del voto. Chi ci vota sa bene in quale direzione sarà incanalata la sua preferenza dopo le elezioni. Allearsi in Parlamento sulla base di programmi condivisi, non creerebbe danni in termini di consenso". "Il modello maggioritario non e' perseguibile, perchè la logica del doppio turno che ispira le amministrative e' per Forza Italia improponibile sul piano nazionale. Il modello proporzionale trova d'altra parte nella soglia di sbarramento fissata al 5 per cento un sufficiente correttivo maggioritario che evita la frammentazione e favorisce il voto utile. D'altra parte accade cosi' anche a sinistra, con le due leggi elettorali al momento vigenti dopo lo stop al modello tedesco: ciascuno dei quattro maggiori partiti combatte la propria battaglia, le alleanze si decidono dopo".

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autore / intelligo
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