Pensioni Ape, bonus 'scivolo' per le donne e lancio Rita

27 luglio 2017 ore 10:07, Luca Lippi
Al vaglio l’ipotesi di un bonus contributivo favorevole alla platea femminile, lo scopo è quello di fare accedere con maggiore facilità le donne all’anticipo pensionistico e più nello specifico all’Ape Sociale. Il bonus dovrebbe consistere in sconti sui versamenti previdenziali che potrebbero essere di 2 o 3 anni. Contestualmente sul tavolo è in discussione la possibilità di una immediata entrata in vigore della Rita che è la Rendita integrativa anticipata temporanea.
Le due soluzioni all’attenzione dell’esecutivo entrano nell’obiettivo di richiamare l’attenzione di tutti sulla previdenza complementare, peraltro conveniente anche fiscalmente. Opportuno sottolineare che tutto questo entrerà nel merito della manovra per il 2019.
Pensioni Ape, bonus 'scivolo' per le donne e lancio Rita
RITA
La Rendita integrativa anticipata temporanea consente di andare in pensione in anticipo sfruttando la tassazione agevolata sui contributi che si dovranno versare. Tra le proposte in discussione per favorire le donne e le mamme lavoratrici c’è anche la possibile entrata in vigore immediata. L’ipotesi al vaglio è quella di slegarla dall’Ape (anticipo pensionistico volontario) in modo che chiunque voglia e possa andare in pensione anticipata riesca a anche a beneficiarne.

BONUS LAVORATRICI
A seguito della valanga di domande pervenute all’Inps per l’Ape social, le parti sociali (portatori della voce dei lavoratori), hanno chiesto al governo di potere prednere in considerazione un aumento dei fondi per garantire la copertura totale per la prestazione. Inoltre, tra le altre richieste dei sindacati ci sono più opportunità per le donne che vogliono lasciare il mondo del lavoro, e non si esclude l’ipotesi di introdurre una sorta di bonus contributivo in relazione al numero di figli. Si pensa a uno sconto contributivo di un anno per ogni figlio. 

LA RISPOSTA DI PALAZZO CHIGI
Tuttavia, il governo e più nel dettaglio il ministero del Lavoro non sembrano orientati ad accogliere tutte le richieste dei sindacati, l’intenzione potrebbe essere quella di prendere tempo senza esacerbare gli animi evitando contestualmente un irrigidimento del Mef. Allo stato dell’arte il Governo sta lavorando sull’Ape volontaria dopo che il Consiglio di Stato ha consegnato all’esecutivo un giudizio di merito del provvedimento con qualche opportuna considerazione, quindi è in prima linea soprattutto la composizione definitiva del decreto attuativo riguardo l’Ape volontaria.

#ApeSociale #Rita #Donne #ApeVolontaria

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...