Piano immigrazione, sì del Senato a decreto Minniti: i punti chiave

29 marzo 2017 ore 15:14, Micaela Del Monte
Sì del Senato al maxi-emendamento interamente sostitutivo del Dl sui migranti con le novità introdotte in Commissione (eccetto una sulla Croce rossa dichiarata improponibile dalla presidenza). Il voto a favore è arrivato con 145 sì, 107 no e un astenuto. Il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 18 aprile, passa ora all'esame della Camera. Si sono pronunciati per la fiducia Pd, Ap e Mdp e contro Cor, Lega, Gal, Ala, Si, M5S e Fi. 

Piano immigrazione, sì del Senato a decreto Minniti: i punti chiave
PUNTI CHIAVE
Solo nei primi tre mesi del 2017 sono arrivate oltre 23mila persone, quasi il 60% in più rispetto allo scorso anno. Così il ministro dell'Interno Minniti ha ribadito i punti chiave del suo sistema: "la creazione di centri di identificazione per chi deve essere espulso sparsi su tutta la Penisola, il fatto che i rifugiati debbano essere accolti per non più di 6 mesi e soprattutto la possibilità di lavorare e quindi di integrarsi nella comunità". Lavori che dovranno obbligatoriamente essere "socialmente utili, "non retribuiti" e soprattutto su base volontaria, oltre che "finanziate dalla comunità europea con fondi destinati solo a questo scopo".

IL DECRETO
Il decreto legge, che si compone di 23 articoli, istituisce 26 sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione di cittadini dell'Ue; ne definisce inoltre la composizione, la competenza per materia e la competenza per territorio. Il provvedimento reca anche misure per la semplificazione e l'efficienza delle procedure relative al riconoscimento della protezione internazionale e di altri procedimenti giudiziari connessi ai fenomeni dell'immigrazione e interventi in materia di esecuzione penale esterna e messa alla prova. Sono poi previste misure per accelerare le procedure di identificazione e di definizione della posizione giuridica di cittadini extra Ue nonché misure per contrastare l'immigrazione illegale e il traffico di migranti. Il richiedente, inoltre, potrà presentare istanza motivata di essere ascoltato dal giudice. Previsto, infine, l'accesso, senza previa autorizzazione, ai Centri di permanenza per i rimpatri per gli stessi soggetti ammessi a visitare gli istituti penitenziari. Il testo stanzia poi 2,5 milioni di euro per il 2017 e 5 milioni a partire dal 2018 per l'invio di carabinieri presso le ambasciate e gli uffici consolari negli Stati africani da cui originano o transitano i flussi migratori. 

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