Gentiloni copia Renzi e Berlusconi: "Meno tasse e più posti di lavoro"

06 marzo 2017 ore 10:30, Americo Mascarucci
"Il Governo non ha scadenze e completerà l'opera del precedente esecutivo, tagliando le tasse". Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha scelto il salotto di Domenica In per parlare dei futuri progetti dell'Esecutivo, facendo chiaramente intendere che non vi sarebbero al momento scadenze all'orizzonte. Anzi, Gentiloni  annuncia chiaramente la volontà di arrivare fino al 2018. 

NESSUNA FINE ANTICIPATA 
Il Premier è categorico:
"La scadenza è la fine della legislatura, poi i governi possono finire prima se non hanno la maggioranza ma io dico sempre ai miei colleghi che dobbiamo lavorare non avendo in mente la durata ma le nostre responsabilità". 
Gentiloni sembra anche voler gettare acqua sul fuoco delle polemiche smentendo quanti nelle ultime settimane lo hanno dato in fase di rottira con Matteo Renzi. Eppoi nelle ultime ore ad accendere la miccia ci ha pure pensato il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda che ha annunciato la volontà di superare la politica dei bonus, definendola "inutile" nonostante sia stata proprio un cavallo di battaglia del precedente Esecutivo.
"Tutto avviene in continuità con il governo Renzi - ha detto - ma accanto alle cose da completare da completare ci sono quelle nuove importanti da fare". 
Gentiloni copia Renzi e Berlusconi: 'Meno tasse e più posti di lavoro'

TAGLIO DELLE TASSE e RIFORME
"Il nostro obiettivo nel Def - annuncia il Premier - è quello di abbassare ulteriormente le tasse sul lavoro. Dobbiamo rendere gli investimenti più vantaggiosi e questo si potrà ottenere con un'altra spinta sulle tasse del lavoro. Abbiamo fatto molte cose sul piano delle regole. Si sono creati 700mila posti di lavori senza clamore, anche se la disoccupazione giovanile è ancora molto alta. Le cicatrici della crisi - ha detto Gentiloni - si fanno sentire ancora e che ci sia una crisi di fiducia è abbastanza comprensibile, ma le cose fatte in questi anni ci hanno rimesso in carreggiata e penso che le cose possono migliorare non solo nei grandi numeri astratti ma anche nelle nostre buste paga".
Poi il tema irrisolto delle riforme:
"Anche per togliere un'idea di provvisorietà, vorrei che il governo si desse una agenda di riforme". Efra le riforme più urgenti il Premier indica oltre al lavoro, la riforma della Giustizia, la lotta alla povertà. 
Insomma Gentiloni sulle tasse sembra copiare Renzi che a sua volta era sembrato copiare Berlusconi 

RAPPORTI CON L'EUROPA
Altro capitolo spinoso il rapporto con l'Unione Europea. 
"L'Europa deve aiutare la crescita e non deprimerla" rilancia Gentiloni che poi parlando delle spese per la ricostruzione delle zone distrutte dal terremoto annuncia:
"Bruxelles può aiutarci sia attraverso il fondo di emergenza, con una cifra attorno al miliardo, sia consentendo di togliere dai conteggi deficit/pil le spese per il sisma". Il problema resta sempre e soltanto uno, lo farà?
#Gentiloni #tasse #taglio
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