Codice condotta Ong, Centinaio (LN): "Ora impediamo alle navi di attraccare"

01 agosto 2017 ore 14:20, Andrea Barcariol
Braccio di ferro tra Governo e Ong. Alcune Organizzazioni non governative che operano i salvataggi dei migranti in mare non hanno firmato il Codice di condotta varato dal Viminale che obbliga a rispettare determinate procedure durante le operazioni di salvataggio. Sul fronte del no che si allarga e sulle possibili conseguenze per l'Italia IntelligoNews ha intervistato il parlamentare della Lega Nord Gianmarco Centinaio.

Codice condotta Ong, Centinaio (LN): 'Ora impediamo alle navi di attraccare'
Non crede che questo Codice di condotta sia stato fatto troppo velocemente con l'obiettivo di far vedere che si stava facendo qualcosa sul fronte sbarchi?


"Sicuramente le proposte del governo potrebbero essere migliorate e sono migliorabili. Sono totalmente d'accordo sul fatto che forse bisognava aspettare un attimo e fare un Codice di condotta un po' diverso. Il governo italiano però ha presentato una proposta alle Ong e loro si rifiutano di firmare E' come se il governo facesse una legge e i cittadini decidessero di non rispettarla. Di cosa stiamo parlando? Sotto questo punto di vista non dirò mai che le Ong hanno ragione".

L'Italia ora come deve rispondere?

"Non deve consentire a queste navi di attraccare nei porti italiani. Devo fare quello che hanno promesso, se hanno le palle mantengono ciò che hanno detto. Speriamo che questo governo sia in grado di fare la voce grossa almeno con le Ong".


Secondo lei come finirà?

"Per me il Codice di condotta è solo fumo negli occhi per gli italiani, le Ong non lo firmeranno e andranno avanti a fare quello che vogliono. Sarà l'ennesima dimostrazione che ci hanno preso in giro".

L'Italia rimarrà con il cerino in mano?

"Certamente, temo di sì, ma spero di essere smentito".


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