Brexit, negoziati al palo fra Gb e Ue: i nodi che pesano sui trattati

01 settembre 2017 ore 11:14, Luca Lippi
Riprendono a Bruxelles i negoziati sulla Brexit: dopo quasi un mese di pausa estiva l’Ue si rimette in moto, anche se in realtà bisognerà attendere il mese di settembre per vedere la macchina comunitaria funzionare nuovamente a pieno regime. Nessuno si aspettava una svolta nei colloqui sulla Brexit nei pomeriggi di fine agosto! Tuttavia, negli ultimi giorni lo spazio di incomprensioni tra Ue e Gran Bretagna si è fatto nel frattempo più ampio. Come in tutte le separazioni che si rispettino, i soldi sono l’unico vero problema. La posizione della May sulla questione Brexit è la ritrattazione dell’enorme cifra imposta alla Gran Bretagna per separarsi definitivamente dalla Ue, in pericolo ci sono i futuri accordi commerciali. Per la Ue, la ripresa di ogni tipo di trattativa è vincolata al riconoscimento preventivo da parte del governo britannico dei debiti nei confronti dell’Unione Europea, su questo i burocrati europei sono determinati a serrare le fila per non cedere (o cedere il meno possibile) sull’importo da estorcere all’infedele regno di sua maestà.
Brexit, negoziati al palo fra Gb e Ue: i nodi che pesano sui trattati

OTTOBRE NON SARA’ SUFFICIENTE PER UN ACCORDO
Michel Barnier, principale negoziatore dell'Unione europea per la Brexit, aveva parlato in precedenza di una previsione di accordo per ottobre o al massimo dicembre. Tuttavia, allo stato dell’arte, ha dovuto ammettere che i colloqui sono "abbastanza lontani da poter dire che si sono verificati progressi sufficienti" dal momento in cui i leader dell'UE si riuniranno a ottobre, a meno che i colloqui non si accelerino.

IL REGNO UNITO NON NEGA DI AVERE OBBLIGHI FINANZIARI
Come ogni divorzio, il denaro è l’argomento più importante. Bruxelles pensa di avere definitivamente stabilito un importo non negoziabile, ma il Regno Unito che riconosce di dover pagare tutto ciò che il governo ha già firmato fino al referendum, pensa anche che la Ue abbia esagerato con le valutazioni mettendo in conto anche l’usura dei tappetini di Bruxelles da parte dei parlamentari europei di sua maestà. Tuttavia, il segretario della Brexit, David Davis, ha ammesso giovedì che il Regno Unito ha obblighi "morali" . 

IL REGNO UNITO PENSA DI ESSERE MENO BUROCRATICIZZATO
I negoziatori britannici si ritengono più agili dell'Unione europea, sono econvinti, e non lo nascondono, che la capacità negoziale della Ue sia sostanzialmente rallentata e poco attenta alla sostanza, avendo le mani legate dal mandato europeo che di fatto è elaborato e controllato da 27 Paesi. La preoccupazione dei delgati britannici è quella di doversi scontrare con una controparte senza alcuna autonomia.

IL NO DELLA UE
Il team dell'UE nega che una mancanza di flessibilità sia il problema. Per i negoziatori di Bruxelles, il blocco continuo persistente è la mancanza di chiarezza su ciò che il Regno Unito vuole. Ad esempio, dopo aver studiato la carta britannica su come governare ogni futura relazione commerciale, il team dell'UE conclude che Londra non ha assunto alcuna posizione. I funzionari dell'UE sono stati positivamente colpiti dalla pubblicazione di documenti di progammatici britannici, come prova di una buona volontà a collaborare da parte del governo britannico. Ma i diplomatici dell'UE li trovano vaghi, troppo lunghi e pesati da eccessivamente dettagliati e dispersivi, senza proposte concrete e al limite della fattibilità.
In conclusione, tutto procede nel solito moderato disordine, è passato un anno e nulla è cambiato. Comprensibilmente la Gran Bretagna aspetta le tornate elettorali imminenti, e soprattutto aspetta di vedere dove la Francia pensa di volere arrivare con la guida di Macron giacchè i due negoziatori per la Brexit più rigidi sono proprio quelli francesi. Bisognerà aspettare almeno le elezioni tedesche prima di potere capire la direzione che dovrà prendere la separazione ‘per colpa’ tra Gran Bretagna e Ue. 

#brexit #negoziati #polemiche

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...