Annunziata contro "il noioso" Di Maio, web si divide sulle "frasi fatte" [VIDEO]

12 dicembre 2016 ore 13:30, Andrea De Angelis
"Io non reggo mezz'ora di frasi fatte". Parole di Lucia Annunziata, che citando il suo programma non le manda di certo a dire a Luigi Di Maio, figura di spicco del Movimento 5 Stelle e papabile candidato premier in caso di una vittoria dei grillini alle urne.

La giornalista si è poi scusata per aver utilizzato "un'espressione dura, ma era un modo per chiedere di entrare in profondità" sugli argomenti trattati. "Questo Governo qui è per salvare una classe politica che ha paura di andare al voto", ha detto il vicepresidente della Camera un atitmo prima di essere interrotto dalla conduttrice. "Siccome abbiamo mezz'ora e io non reggo mezz'ora di frasi fatte, cerchiamo di ragionare...". Il politico però non ha tentennato, anzi: "Mi dispiace che lei la pensi così, non c'è nessuna frase fatta". Ma Annunziata non ha cambiato idea: "Quando le cose cambiano, bisogna anche fermarsi a ragionare", ha ribadito. Come a dire: basta con il solito discorso dei tre (ora quattro) governi non eletti. Anche perché gli italiani eleggono il Parlamento, non certo la Costituzione. 

Più d'uno sui social si è schierato a favore o contro la giornalista. "Sembrava la mamma con il figlio, ha fatto bene a richiamarlo all'ordine", hanno scritto, sottolineando anche la differenza di età tra i due. "Meglio Di Maio del Berlusconi che minacciava di alzarsi e andarsene", ha fatto notare qualche altro. Insomma, la discussione si è aperta anche sul web e non poteva essere altrimenti. Di certo è difficile e molto dare della renziana alla direttrice dell'Huffington Post che sul suo giornale ha scritto più volte la sua adesione per il No, con tanto di editoriale a 48 ore dal voto. Semmai si deve difendere l'onestà intellettuale di chi, indipendentemente dall'esponente politico che ha davanti, si limita a condurre un programma. E non solo a fare (o meglio leggere) domande. E poi, a ben vedere, lo stesso Di Maio si è difeso bene, dunque a guadagnarci, semmai, è stato il programma. 
Ecco i due video, il primo integrale, il secondo ironico. Uno dei tanti apparsi sul web...



 


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