Imu e Tasi, al saldo il 16 dicembre: calcolo e pagamento

12 dicembre 2016 ore 11:27, Luca Lippi
Questo mese, esattamente il 16 dicembre, è il termine di pagamento per il saldo Imu e Tasi, dovranno essere pagati, ognuno secondo il proprio importo dovuto. Innanzitutto è bene sottolineare che detto importo dovrà essere pagato tramite F24 nel modo che ritenete più opportuno. 
In assenza di delibere per l'anno 2016, trovano senz'altro applicazione le aliquote Imu e Tasi dell'anno precedente. 
Se la delibera del 2016 ha elevato alcune aliquote e ne ha ridotte altre, il contribuente è legittimato ad applicare solo quelle ridotte, mentre in luogo delle imposte aumentate si farà riferimento alle misure del 2015. La maggiorazione Tasi dello 0,8 per mille richiede sempre una delibera di conferma espressa. 
La Cgia di Mestre segnala che dal 2011 al 2016, l'incremento del carico fiscale sugli uffici è stato del 145,5%; per i negozi l'aumento è stato del 140,9%, per i laboratori artigianali del 109,7%, mentre per gli alberghi, per i grandi magazzini commerciali e per i capannoni industriali il prelievo è quasi raddoppiato. 
Il 16 dicembre oltre 25 milioni (il 41% sono lavoratori dipendenti e pensionati) di proprietari di immobili diversi dall'abitazione principale dovranno presentarsi alla 'cassa', per il saldo dell'Imu e della Tasi. 
Inoltre, secondo l'analisi del servizio politiche territoriali della Uil, chi possiede una seconda pertinenza dell'abitazione principale della stessa categoria catastale (cantine, garage, posti auto, tettoie), dovrà versare l'Imu e la Tasi con l'aliquota delle seconde case, con costi medi di 55 euro medi con punte di 110 euro. 
Come fare a calcolare l’importo dovuto per l’Imu e la Tasi?
Nel sito internet delle amministrazioni comunali è riportata una tabella da  compilare che vi darà in automatico l’importo dovuto sia per l’Imu che per la Tasi. Nello specifico, dovrete inserire voi stessi alcuni campi richiesti, inserendo i dati reali.
La prima voce che troverete sarà il codice catastale del comune di riferimento. In seguito andrà inserita la tipologia dell’immobile a seconda della categoria di riferimento (esempio: A/3, A/4). 
Più in basso ancora dovrete scegliere se pagare due F24 distinti oppure compilarne uno unico per Imu e Tasi. 
Più in basso ancora troverete diverse voci più specifiche e fondamentali come la rendita catastale, la percentuale di possesso e informazioni opzionali sull’immobile. Una volta inseriti tutti i dati verrà fuori l’importo da trascrivere sul modulo F24.
Attenzione, in ogni caso è sempre consigliabile affidarsi a un Caf o un professionista, allo scopo di evitare errori e fastidiose correzioni in sede di rilevazione da parte di Agenzia entrate.

Imu e Tasi, al saldo il 16 dicembre: calcolo e pagamento

Nei comuni più importanti, le aliquote dell’Imu e della Tasi variano.
A Roma, l’aliquota della Tasi sarà dello 0,5% e quella dell’Imu dell’1,06%. 
A Milano sarà dello 0,8%, a Napoli sarà dello 0,5%, a Torino sarà dello 0,5%, a Bologna sarà dello 0,6% e a Bari sarà dello 0,5%. 
Ogni comune, in ogni caso, applica diversamente una propria aliquota sia sull’Imu sia sulla Tasi e per venirne a conoscenza è sufficiente visitare il sito internet di riferimento.
Ogni comune, infatti, provvede in maniera trasparente a rendere note le aliquote dell’Imu e della Tasi. 
Le scadenze 
Per la maggioranza delle regioni italiane la data ultima per poter saldare l’Imu e la Tasi è stata fissata al 16 dicembre 2016. 
Chi non riuscisse a saldare le suddette  tasse entro questo giorno ultimo si prospettano sanzioni e more. È dunque opportuno saldare il prima possibile questi adempimenti fiscali così da evitare l’affollamento presso banche e uffici postali.

autore / Luca Lippi
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