Rivoluzione Lea: 110 nuove malattie rare. Novità invalidi ed esenzioni

13 gennaio 2017 ore 11:27, Luca Lippi
Ticket sanitari 2017 e nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza), è stato firmato il decreto. Il ministro Beatrice Lorenzin afferma che è: “un risultato importante per la salute dei cittadini”. Il decreto è stato firmato in ospedale dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni
Quali sono le principali novità introdotte nella sanità pubblica? Di seguito una scheda di sintesi di quanto approvato per decreto.
Le prestazioni sanitarie garantite ai cittadini con l’ingresso dei nuovi Lea:
-adroterapia per la cura dei tumori allo screening neonatale per le malattie metaboliche ereditarie;
-revisione dell’elenco delle malattie rare all’aggiornamento dell’elenco delle malattie croniche;
-introduzione di nuove patologie esenti;
-abolizione di vecchie prestazioni obsolete.
Con l’approvazione del decreto, oltre a riconoscere nuove patologie, si ha diritto a numerose prestazioni in via gratuita o con il pagamento del ticket sanitario. L’approvazione dei nuovi Lea, è di fondamentale importanza, in questo modo il decreto di appropriatezza che il Governo aveva emanato all’inizio dell’anno, che vedeva il taglio di 203 prestazioni sanitarie, fa un passo indietro e lascia spazio al nuovo decreto che introduce nuove patologie e riconosce il diritto a nuove prestazioni.


In sintesi, le principali novità:
Assistenza ospedaliera
sono garantite le prestazioni assistenziali ospedaliere ordinarie in presenza di patologie acute che necessitano di assistenza medico-infermieristica prolungata, osservazione medico-infermieristica per 24 ore ed immediata accessibilità alle prestazioni stesse. La norma elenca nello specifico le diverse prestazioni e terapie garantite, incluse la terapia del dolore e le cure palliative, o di specifici controlli clinici e strumentali”.
Con i Lea, ci sarebbe maggiore assistenza e nuovi vaccini, tra cui l’anti-Papillomavirus (esteso anche ai maschi), l’anti-Pneumococco e l’anti-Meningococco. Queste prestazioni, coperte da ticket, saranno erogate ad un numero maggiore di destinatari.
Le risorse stanziate dal nuovo Piano Nazionale Vaccini sono pari a:
-100 milioni di euro per il 2017;
-27 milioni per il 2018;
-186 milioni a decorrere dal 2019.
Malattie croniche
L’elenco delle malattie croniche è sostituito da un nuovo elenco, che comprende nuove patologie:
-broncopneumopatia cronica ostruttiva – BPCO (limitatamente agli stadi “moderato”, “medio-grave” e “grave”);
-rene policistico autosomico dominante;
-osteomielite cronica;
-endometriosi (limitatamente agli stadi III e IV) malattie renali croniche;
-sindrome da talidomide.
Sono incluse tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare, quali:
-celiachia;
-sindrome di Down;
-sindrome Klinefelter;
-connettiviti indifferenziate.
Malattie rare
Rinnovato l’elenco delle malattie rare, con oltre 110 nuove patologie, tra cui sarcoidosi, sclerosi sistemica progressiva e miastenia grave.
Protesi
Per  l’assistenza protesica, il decreto segnala “l’introduzione di alcune prestazioni innovative, soprattutto nel settore delle tecnologie informatiche e di comunicazione, a favore dei disabili con gravissime limitazioni funzionali (cosiddetti ausili ICT-Information Communication Technologies), nonché l’introduzione degli apparecchi acustici a tecnologia digitale per la prescrizione dei quali, tuttavia, è stato indicato un preciso intervallo di perdita uditiva”.
Maternità
Novità anche per la maternità, ed esattamente nel decreto si legge: “in materia di assistenza specialistica per le donne in gravidanza e a tutela della maternità in funzione preconcezionale, con inclusione della procreazione medicalmente assistita, anche eterologa, pur riservando all’area ospedaliera l’attività specifica di selezione dei donatori, prelievo, conservazione e distribuzione delle cellule”.
Invalidità
Confermate l’erogazione di determinate “prestazioni sanitarie specifiche, preventive, ortopediche e protesiche” agli invalidi di guerra ed alle vittime del terrorismo, fra le quali:
-cure termali e climatiche;
-soggiorni terapeutici;
-piccole protesi;
-erogazione gratuita dei farmaci di classe C.
Ticket sanitari: novità e esenzioni
Con il dpcm Lea, sono state aggiornate anche le patologie che danno diritto all’esenzione dal suo pagamento.
In generale, sono esonerati dal pagamento del ticket sanitario:
- cittadini con condizioni sociali o di reddito svantaggiate;
- cittadini in possesso di una determinata percentuale di invalidità;
- cittadini con particolari patologie;
- donne in gravidanza.
A chi spetta l’esenzione del Ticket sanitario
All’esenzione dal Ticket sanitario per le prestazioni medico-sanitarie hanno diritto gli invalidi, chi viene riconosciuto in condizioni di difficoltà socio-reddituali, chi soffre di particolari patologie, le donne in stato di gravidanza ed i pazienti riconosciuti con diritto all’esenzione nelle singole normative regionali.
L’esenzione ticket reddito è un diritto per tutti i cittadini e i loro familiari che presentano un reddito inferiore alla soglia limite prevista e fissata dalla attuale normativa. 
Sono esentati:
-pazienti con meno di 6 anni o con più di 65, nel cui nucleo familiare il reddito non supera i 36.151,98 euro (codice di esenzione è E01);
-disoccupati e i rispettivi familiari a carico con un reddito annuo inferiore a 8.263,31 euro, o con un reddito annuo del nucleo (nucleo di 2 componenti con coniuge a carico) inferiore a 11.362,05 euro (codice di esenzione è E02);
-pazienti che sono titolari di assegno o pensione sociali ed i loro familiari a carico (codice di esenzione E03);
-titolari di pensioni minime che abbiano compiuto i 60 anni ed i familiari a carico alle stesse condizioni di reddito del caso precedente (codice di esenzione E04).
Per ottenere l’esenzione ticket sanitario per motivi di reddito il cittadino, deve avere un reddito complessivo, dato dalla somma di tutti i redditi di tutti i componenti del nucleo familiare, al lordo degli oneri deducibili, prodotti dai componenti il nucleo  familiare nel corso dell’anno precedente. Vanno, pertanto, presi in considerazione, anche i redditi da fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale e la cedolare secca.
Si ricorda inoltre che il reddito del coniuge non legalmente separato concorre sempre alla determinazione del reddito complessivo del nucleo familiare.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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