Scandali sanità, non solo formiche nel letto: polemiche e precedenti

13 giugno 2017 ore 15:28, Andrea Barcariol
Non è un caso isolato. Negli ospedali spesso scatta l'allarme igiene anche se quest'ultima denuncia su un letto pieno di formiche che è arrivata dalla pagina Facebook del consigliere dei Verdi alla Regione Campania Francesco Emilio Borrelli, fa orrore solo a pensarla: ''Un gravissimo caso di degrado e mala sanità è avvenuto all'Ospedale San Paolo di Napoli – spiega Borrelli, membro della commissione Sanità – dove una signora è ricoverata in Medicina Generale al quinto piano ed è immersa tra le formiche in un letto sporco. Un livello di sciatteria e mancanza di igiene che non possiamo accettare da parte del personale medico. Sono anni che denunciamo la presenza di insetti compresi gli scarafaggi all'interno dell'ospedale e le rassicurazioni che ci hanno fornito fino ad oggi si sono rivelate inattendibili. Per questo chiediamo la rimozione immediata di tutti i responsabili e i membri del reparto che hanno permesso una simile vicenda. Il Direttore Sanitario inoltre - continua Borrelli - dovrà dare serie spiegazioni anche in commissione sanità dove lo farò convocare per un'audizione e sulla cui azione amministrativa ho deciso di chiedere una inchiesta interna. Non possiamo accettare che i pazienti siano trattati in questo modo e non accettiamo giustificazioni superficiali. La signora va subito rimossa e sistemata in condizioni mediche, sanitarie e di decoro degne di questo nome. O si lavora in modo serio e con grande rispetto per i malati o per quanto ci riguarda si va a casa". 

PRECEDENTI: Al Grassi di Ostia e4ra scattato un altro allarme: "Non solo topi e blatte, sono state avvistate persino bisce d'acqua accanto all'entrata della camera mortuaria - denunciava Michel Emi Maritato, candidato sindaco per la lista civica Assotutela - Una è stata avvistata ieri mattina da alcuni passanti e da un operatore sanitario: dall'area verde si è diretta verso i locali del pronto soccorso". Poi continuava Maritati: "I giardini del Santo Spirito sul Lungotevere, sono pieni - aggiunge Maritato - Stesse difficoltà per il Fatebenefratelli, sull'Isola Tiberina. Per non parlare delle colonie presenti al Forlanini. Altro che omissioni di atti d'ufficio, sono due anni che denunciamo questo fenomeno siamo partiti con il San Camillo e il Sant'Andrea per arrivare oggi a una situazione fuori controllo".
Ma era spuntata anche una denuncia contro gli scorpioni nelle ore notturne presso l'ospedale San Camillo di Roma, in via Gianicolense, sempre dalla stessa voce: "Lo scorpione di una razza non velenosa per l'uomo, più famoso come scorpione delle caverne, si è materializzato alle prime ore del mattino in prossimità dei locali sotterranei".
A Saronno era spuntata una blatta sotto il letto in un reparto dell’ospedale cittadino: l’immagine dell’insetto ucciso dalla familiare di un degente era stato postato su Facebook suscitando clamore.

POLEMICHE: «È cosa indegna. Come tutti abbiamo appreso la notizia dai siti e abbiamo immediatamente mandato i Nas e oggi arriverà anche una task-force. L’ho inviata anche per vedere tutte le responsabilità e quindi fare un accertamento sulla direzione dell’ospedale e su quello che è accaduto nel reparto e agli altri pazienti. Ovviamente è stato bloccato l’accesso al reparto per altri pazienti». Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in merito al caso dell’ospedale San Paolo di Napoli. E nella notte Intanto gli uomini del Nas avevano già fatto un intervento nell’ospedale di Fuorigrotta. "La sanità della Campania è un disastro e stiamo lavorando all’ultimo respiro per riqualificare una sanità che ha delle eccellenze ma è stata per tanti decenni al servizio della politica politicante, inquinata da camorristi, da affaristi di ogni tipo" ha commentato invece De Luca, ai microfoni di Sky Tg24. "È difficile trovare le parole davanti a un fatto talmente inaccettabile, inqualificabile e grave" sono state le parole del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Picchiano duro Alfredo Garzi, segretario generale Fp Cgil Campania e Giosuè Di Maro il segretario Sanità Fp Cgil Campania: "Siamo di fronte ad un altro episodio di degrado in una struttura pubblica, un episodio vergognoso di una gravità inaudita che lede la dignità della persona, che lascia sgomenti i cittadini e che offende i tanti lavoratori che quotidianamente si prodigano per garantire la migliore assistenza ai pazienti. Non esistono attenuanti per coloro che dovevano controllare e non lo hanno fatto. È necessario che si individuino nel più breve tempo possibile eventuali responsabilità e si ripristini l’immagine decorosa dell’ospedale e di tutta la Asl Napoli 1". 

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