Pensioni, tutto rinviato al 20 marzo: Ape, quota41 e cumulo in bilico

14 marzo 2017 ore 10:45, Luca Lippi
Rinviato il tavolo fra Poletti e sindacati per i decreti attuativi utili al completamento della Riforma delle Pensioni, soprattutto riguardo per Ape, Opzione donna ed esodati.
Andiamo con ordine perché, seppure non operative, sull’argomento c’è fermento.

CUMULO GRATUITO
Orietta Armiliato del comitato opzione donna social, sul fronte pensioni anticipate donne, opzione donne, esodati e cumulo, ha fatto partire una campagna per sensibilizzare gli esponenti delle organizzazioni sindacali ad affrontare il tema del cumulo gratuito. Nel suo tweet la Orietta Armiliato ha ribadito che tra i temi della fase due di confronto tra governo e sindacati venga inserita anche la questione della mancata estensione del cumulo gratuito per gli esodati e per accedere al regime opzione donna. Nel Tweet la Armiliato rilancia: "Fase2 inserire in discussione cumulo gratuito esodati e donne per OpzioneDonna, applicherete principio di equità nulla più”.

APE OPERAI EDILI
Sul fronte pensioni anticipate ed Ape, giunge anche il giudizio negativo del segretario generale della Fillea Cgil, Alessandro Genovesi, che ritiene proibitivi i requisiti d’accesso all’Ape agevolata per i lavoratori edili. I 36 anni di contributi di cui gli ultimi 6 continuativi, risultano, nella maggioranza dei casi, impossibili da raggiungere per un lavoratore del comparto edile, ha osservato il sindacalista. Senza interventi correttivi sui criteri di ingresso per l’Anticipo pensionistico, l’Ape agevolata per gli operai edili sarà inesigibile”.

Pensioni, tutto rinviato al 20 marzo: Ape, quota41 e cumulo in bilico

LE BUONE INTENZIONI DEL GOVERNO
Il Governo aveva accolto l’idea che per definire la platea dei lavori gravosi, beneficiari dell’uscita anticipata tramite l’Ape sociale e la quota 41 per i precoci si faccia riferimento alla mansione del lavoratore e non il settore dell’azienda. Secondo quanto riporta il sito Pensionioggi, l’esecutivo si sarebbe aperto anche alla possibilità di una franchigia nella determinazione dei sei anni di continuità in lavori gravosi in modo da non penalizzare in modo eccessivo le soprattutto le categorie degli edili che altrimenti sarebbero restati fuori dai benefici.

TAVOLO DI CONFRONTO SPOSTATO
A fronte di tante argomentazioni, purtroppo da parte del Governo c’è stato lo slittamento dell’incontro previsto per ieri. Posticipato al 20 marzo alle ore 15.00, il nuovo incontro tra governo e sindacati sul fronte riforma pensioni, tra le ovvie e comprensibili delusioni di molti, in particolare i lavoratori precoci. Delusione e amarezza per tanti lavoratori che attendevano la firma sui decreti attuativi e l’emanazione della circolare Inps relativa alla disciplina di Opzione donna.
L’annuncio è stato dato ieri da Antonina Cicio, del gruppo Facebook Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti, che dichiara in un post: "Purtroppo l’incontro di oggi tra governo e sindacati che doveva svolgersi oggi, è stato rinviato al giorno 20 Marzo. Rosa Poloni dal Veneto e Alessandro Nocentini dalla Toscana, insieme al Comitato Romano, cercheranno di ottimizzare lo stesso questa giornata. Vi faremo sapere.

INTANTO EMERGE UN NUOVO PROBLEMA ‘TECNICO’
Ci sono state, e continuano, numerose segnalazioni di pensionati che si sono visti recapitare a casa “conguagli impazziti e non meglio specificati sulle pensioni in pagamento da gennaio”. Dal comunicato dello Spi-Cgil si configura un problema che sta mettendo nei guai molti pensionati: “In alcuni casi l’assegno di marzo è stato del tutto azzerato, in altri invece sono state operate erroneamente e impropriamente delle trattenute”. 
Da quanto è stato appreso dal sindacato dei pensionati della Cgil, l’Inps attribuisce tali errori a “un malfunzionamento della nuova piattaforma fiscale”. 
Continua lo Spi-Cgil: “Fatto sta che questa situazione sta provocando non pochi disagi a molte persone”, e prosegue consigliando ai pensionati di “rivolgersi al patronato” per “inoltrare la domanda di ricostituzione della propria pensione”.
Dopo la segnalazione è arrivata la replica dell’Inps:Con riferimento alla segnalazione della Spi-Cgil riguardo a ‘conguagli impazziti’ e non meglio specificati sulle pensioni si fa presente che in merito ai conguagli fiscali l’Istituto non ha rilevato alcun malfunzionamento della piattaforma”, fa sapere l’Inps con un comunicato, nel quale ricorda di aver “recentemente specificato le modalità di applicazione dei conguagli fiscali di fine anno 2016 da parte dell’istituto nella qualità di sostituto d’imposta”. “Queste modalità, disciplinate per legge, prevedono che, nelle ipotesi di incapienza, possano derivare posizioni con pensioni azzerate”. 
Prosegue l’Inps: La legge prevede una rateizzazione solo per titolari di pensione non superiore a 18.000 euro lordi annui, per i quali viene effettuata d’ufficio una dilazione senza interessi per 11 rate di uguale importo”, conclude la nota.

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autore / Luca Lippi
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