Bufera Lidle: arresti da Catania a Milano e punti vendita commissariati

15 maggio 2017 ore 10:44, Luca Lippi
Bufera Lidle: arresti da Catania a Milano e punti vendita commissariati
Bufera sulla catena di supermercati Lidle,;quattordici arresti a Milano a seguito di un'operazione antimafia. La Guardia di Finanza di Varese e il personale della Squadra Mobile della Questura di Milano hanno dato esecuzione all'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Milano. I fermi sono stati eseguiti in mattinata e la contestazione addebiti è di associazione a delinquere per favorire gli interessi su Milano e provincia di una famiglia catanese.
Le perquisizioni degli agenti di polizia giudiziaria sono state eseguite in diversi appartamenti e locali tra Lombardia, Piemonte, Sicilia e Puglia. 
Eseguiti anche sequestri preventivi di beni immobili, quote sociali, disponibilità finanziarie e ordinanze di amministrazione giudiziaria nei confronti di società operanti nel settore della grande distribuzione, della vigilanza e sicurezza privata.
Nell’ambito della medesima operazione la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno dato in esecuzione in provincia di Catania, a un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di quella sede, nei confronti di 2 indagati accusati di far parte dell'associazione di tipo mafioso riconducibile sempre a una famiglia agli atti.
La contestazione addebiti elevata a carico degli indagati è per reati tributari, alle evidenze emerge un flusso di denaro portato in contanti dalla Sicilia per il sostentamento dei detenuti di un clan. I referenti sarebbero alcuni gruppi titolari di società di sicurezza impiegate nei punti vendita Lidl al Nord. Anche su questo punto stanno indagando gli inquirenti. Pare che al sud per ottenere l'appalto nei punti vendita sarebbe stata versata una somma a un clan, al Nord invece le commesse venivano ottenute col versamento di tangenti ad alcuni ex funzionari o responsabili in carica delle filiali della Lidl. Infine dell'inchiesta la casa madre Lidl era all'oscuro di questi movimenti.
Come da tradizione della Procura di Milano (Pm Boccassini e Storari) per non pregiudicare l attività economica sono state poste in amministrazione giudiziaria quattro direzioni generali della società di grande distribuzione Lidl, alle quali fanno capo circa 200 punti vendita.

#Lidle #Milano #Amministrazionegiudiziaria #Mafia #Clan 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...