Meningite choc, grave bambino di 4 anni in Toscana "già vaccinato"

19 dicembre 2016 ore 11:03, intelligo
Ancora un caso di meningite in Toscana, ancora una situazione grave che scuote la comunità. Un bambino di quattro anni è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dopo essere stato colpito da una meningite di tipo C. Il piccolo, dice un comunicato stampa dalla Usl Toscana Nord-ovest, frequenta una scuola materna di Cascina.
Una nota del Meyer precisa che i medici si sono riservati la prognosi per il piccolo. Dalla documentazione risulta che il bambino era stato vaccinato nel 2013. "La situazione è preoccupante ma abbiamo solo una strategia da portare avanti: vaccinazioni". Così Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanità, come riportato da Repubblica. "La Toscana deve insistere ancora di più su questo strumento", aggiunge. E in effetti è praticamente pronta la delibera che sarà approvata il 27 dicembre per dare il via ai richiami.

Il Codacons alza però la voce e ricorda come si tratti del secondo caso in pochi giorni di soggetto vaccinato colpito da meningite. "È assurdo che la vaccinazione si sia rivelata inefficace, ed è necessario andare fino in fondo per fare luce sui tanti misteri che riguardano il settore dei vaccini nel nostro paese - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Ad esempio qualcuno deve dire ai cittadini perché l'antidifterico è sparito dal mercato: il ministero della Salute, interpellato dal Codacons, ha risposto che la materia non è di sua competenza; l'Aifa sostiene invece di non poter costringere le aziende farmaceutiche a produrlo. A pagare le conseguenze di tale situazione di caos sono i cittadini, costretti a ricorrere all'esavalente se vogliono vaccinarsi contro la difterite, e il Servizio Sanitario Nazionale, che paga più soldi all'industria del farmaco non essendo reperibili i vaccini in forma singola". Il Codacons chiede dunque l'intervento dei Nas affinché "sia fatta pienamente luce sull'efficacia del vaccino contro la meningite e sui tanti misteri che coinvolgono il settore della vaccinazione in Italia".

Meningite choc, grave bambino di 4 anni in Toscana 'già vaccinato'
Ma quali, dunque, i vaccini a disposizione delle cittadine e dei cittadini italiani? Come riporta prevenzione meningite.it, esistono  Piani Nazionali di vaccinazione per la protezione dalla malattia da meningococco C, ma non è l'unica vaccinazione possibile. Riportiamo quanto precisamente indicato e suggerito in questo sito specializzato, per rispondere alle esigenze e alla paura che non deve mai vincere sulla buona informazione: 
Il vaccino contro l’emofilo, che rientra tra i vaccini raccomandati dal Ministero della Salute e viene somministrato dai servizi sanitari pubblici ormai dal 1995.
Il vaccino contro lo pneumococco, che protegge contro 7 dei sierotipi che sono responsabili di infezione nell’uomo e il cui utilizzo potrebbe essere raccomandato oltre che per i soggetti con alcune specifiche patologie, anche per i bambini introdotti all’asilo nido o altre collettività e progressivamente a tutti i bambini. Per i bambini più grandi e per gli adulti esiste anche il vaccino polisaccaridico 23-valente efficace per la prevenzione della meningite e delle forme respiratorie nei soggetti di età superiore ai 24 mesi.
Il vaccino contro il meningococco C. Nel nostro Paese, infatti, come in tutta l’Europa, il meningococco rappresenta la più importante causa di meningite nei bambini. I meningococchi sono principalmente due, chiamati B e C. per il B non esiste al momento vaccino. Per la prevenzione della meningite da meningococco esistono due vaccini: un “vecchio” vaccino detto “polisaccaridico” e il nuovo vaccino detto “coniugato”.  I “vecchi” vaccini “polisaccaridici” proteggono contro 4 sierogruppi di meningococco: A, C, Y e W135. Questi, però, non sono efficaci nei bambini piccoli e vengono pertanto utilizzati per lo più per i militari e per coloro che si recano nei Paesi dove sono presenti i sierogruppi A, Y e W135. Inoltre, non forniscono una protezione duratura, poiché non stimolano la memoria del sistema immunitario. 
vaccino meningiteIl nuovo vaccino “coniugato” contro il meningococco C è stato prodotto alla fine degli anni 90 sotto esplicita richiesta della Gran Bretagna, dove all’inizio degli anni 90 era stato osservato un notevole aumento dei casi di malattia meningococcica di gruppo C che colpivano soprattutto i bambini da 0 a 5 anni e gli adolescenti dei college dai 15 ai 19 anni. Così, nel novembre del 1999 la Gran Bretagna ha potuto iniziare una campagna di vaccinazione di massa per tutti i bambini, adolescenti e adulti fino ai 24 anni di età. Ancora adesso il vaccino viene somministrato a tutti i nuovi nati.
autore / intelligo
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