Alitalia, Gubitosi rimette le ali: “Prestito ok fino 2018 e manager capaci”

19 maggio 2017 ore 11:47, Luca Lippi
Prende corpo la rotta dei commissari straordinari che si proietta in un orizzonte temporale che guarda al 2018. dal ‘piano’ presentato dai commissari traspare ‘credibilità’, il primo passo si chiama piano industriale, in grado di rendere attrattiva la compagnia agli occhi del mercato. Paleari è stato chiaro:Contiamo di rendere disponibile un nuovo piano per la fine di luglio: stiamo valutando i piani esistenti della compagnia negli ultimi sei mesi per verificare quali possano essere nuovamente utili. Entro fine giugno completeremo la valutazione”. L’obiettivo dei commissari messi a ‘rianimare’ l’uccello dalle ali di ferro è quello di farlo volare fiero nuovamente e sulle ‘sue ali’.
 “Quello che presenteremo sarà un piano finalizzato alla continuità aziendale, ma che si porrà in discontinuità, per fare in modo che l’azienda possa diventare autosufficiente, o meno inefficiente di quanto è in questo momento nella differenza tra ricavi e costi”. Di sicuro nelle intenzioni dei commissari c’è la volontà di farsi bastare i 600 milioni concessi dal governo, almeno fino al 2018, scavallando il 2017.
Il dossier piace al mercato; dopo la pubblicazione del bando di gara per le manifestazioni di interesse il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, è fiducioso.
Alitalia, Gubitosi rimette le ali: “Prestito ok fino 2018 e manager capaci”
Tagliando ai costi prima di tutto: parallelamente alla procedura di gara, la strategia della troika per Alitalia si poggia sulla predisposizione di un piano che, oltre a rivedere tutta la struttura dei costi dell’azienda, muove anche sulla leva dei ricavi con l’apertura di nuove destinazioni come le Maldive, il ritorno in India a New Delhi e l’obiettivo di operare un collegamento giornaliero per Los Angeles anche in inverno. Ha spiegato Gubitosi, nella prima audizione tenuta insieme agli altri due commissari, Enrico Laghi e Stefano Paleari, davanti alle Commissioni riunite dei Trasporti, Lavoro e Attività produttive della Camera:  “Vogliamo completare la winter season e scavallare l’anno. Questo è possibile se riusciremo a ottenere i risparmi che ci accingiamo a fare su tutta la struttura dei costi. Stiamo facendo i primi studi sulla summer 2018, lasciando magari in eredità qualcosa a chi arriva. Non agiamo in un’ottica di breve periodo”.
Soggetti interessati al progetto: dagli arabi ai cinesi? In attesa che la gara entri nel vivo con il primo passaggio del 5 giugno, scadenza fissata per le manifestazioni di interesse, i riflettori si puntano sui potenziali investitori di Alitalia. Ha detto il ministro Graziano Delrio rispondendo a chi gli chiedeva dell’interesse manifestato da parte di fondi cinesi: “Nelle prossime settimane ci saranno molti interessi che dovremo valutare”, tuttavia c’è interesse anche da parte delle compagnie low cost che hanno puntato l’obiettivo su slot e viaggiatori. Ovviamente rimane accesa la polemica animata dal nodo del personale e delle migliaia di esuberi.
Riequilibrio del mangement: un punto fissato di nuovo da Gubitosi, secondo il quale questa esigenza potrà prevedere degli "avvicendamenti" nei graduati della ex compagnia di bandiera. In agenda, dunque, anche "la revisione e il rafforzamento del management" della compagnia. 
Lo stratega Paleari: l’altro commissario della Troika Alitalia, Paleari ha tracciato alcune linee strategiche. Alitalia ha un "posizionamento su Fiumicino e una presenza molto forte sull'aeroporto di Linate, che nel 2021 sarà servita da una linea metropolitana e il vettore ha una presenza massiccia sui diritti, in materia di atterraggi e decolli".
In conclusione, la parte più ‘forte’ dell’audizione è stata quella che ha messo sul banco degli imputati i vecchi dirigenti della compagnia di bandiera. Gubitosi è stato duro:In una crisi aziendale ci sono due fattori, dei problemi esterni e anche un management non adeguato. Se c’è un buon management, è in grado di gestire anche una crisi, mentre un cattivo management può cavarsela in condizioni di mercato buone. Quindi è indubbio che ci sia stato anche un fattore di gestione non buona”.

#Alitalia #Gubitosi #PrestitoPonte #Ristrutturazione #NodoEsuberi #Manifestazionediinteressi #PistaCinese

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...