Torino ultima speranza per Ahmed: intervento salvavita a cuore e polmoni

21 agosto 2017 ore 11:42, Americo Mascarucci
Dalla Somalia a Torino per una speranza di salvezza. Lui si chiama Ahmed, ha tredici anni ed è affetto da una gravissima malattia cardiaca. L'ultima speranza per lui si chiama Ospedale Regina Margherita dove giungerà al termine di un lungo viaggio insieme alla mamma. Un viaggio che è legato ad un delicato intervento chirurgico che potrà essere effettuato grazie alle competenze, alla professionalità e alle necessarie apparecchiature del nosocomio torinese dove ad attendere il piccolo somalo ci saranno la dottoressa Gabriella Agnoletti e un'intera equipè cardiochirurgica, diretta dal dottor Carlo Pace Napoleone. Affronterà un intervento a cuore aperto che si spera possa risolvere il suo problema.
Torino ultima speranza per Ahmed: intervento salvavita a cuore e polmoni

L'INTERVENTO
Ahmed sarà sottoposto ad intervento correttivo di valvuloplastica polmonare e resezione infundibolare a cuore aperto. 
Il ragazzo giungerà a Torino nei prossimi giorni e sarà ricoverato presso la Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica dell'ospedale Infantile, grazie al contributo della Fondazione Forma, che si occupa dell’organizzazione logistica del viaggio, e dell’Associazione Amici dei Bambini Cardiopatici, che garantisce il vitto e l’alloggio al paziente e alla sua mamma. 
Sono due i problemi che affliggono Ahmed: il restringimento della valvola polmonare e l'ostruzione di una porzione di cuore. Le spese dell’intervento invece saranno coperte dalla Regione Piemonte, grazie ai fondi che consentono di curare pazienti provenienti da Paesi in via di sviluppo.
La ristrutturazione del percorso del paziente in atto presso il Regina Margherita, resa possibile grazie al contributo della Fondazione Specchio dei Tempi e destinata a concludersi entro la fine dell’anno, permetterà alle Cardiologia e Cardiochirurgia Pediatrica (fanno riferimento al Dipartimento di Pediatria e Specialità Pediatriche diretto dalla dottoressa Franca Fagioli) di aumentare le proprie prestazioni. Come spiegano dalla Città della Salute il Centro, che già rappresenta un punto di riferimento regionale e nazionale di altissimo livello, potrà rafforzare la propria collaborazione con le associazioni che a vario titolo consentono l’accesso alle cure necessarie ai piccoli pazienti portatori di cardiopatia congenita e provenienti da Paesi in via di sviluppo.  




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