Più voucher meno contratti stabili: sempre più nodo assunzioni per Poletti

21 dicembre 2016 ore 12:57, Luca Lippi
L’osservatorio sul precariato dell’Inps ha pubblicato i dati mensili, emerge immediatamente l’aumento di contratti di lavoro a tempo determinato e soprattutto la crescita dell’impiego dei Voucher nonostante recentemente si sia provveduto a regolarne l’uso.
I dati completi sono consultabili sulla home page del sito istituzionale dell’Inps (www.inps.it) nella sezione Dati e analisi/Osservatori Statistici, report dal titolo “Osservatorio sul precariato”, dove ogni mese vengono pubblicati gli aggiornamenti tabellari dei nuovi rapporti di lavoro e delle retribuzioni medie.
La sintesi dei numeri
Negli ultimi dieci mesi l’Inps sottolinea che sono stati oltre 121 milioni i buoni lavoro venduti per la retribuzione delle prestazioni.
Dal 1 gennaio 2016 si registra nel settore privato un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +497.000, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2015 (+636.000) e superiore a quello registrato nei primi dieci mesi del 2014 (+313.000).
Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a ottobre 2016 risulta positivo e pari a +486.000, compresi i rapporti stagionali. Il risultato positivo è largamente imputabile al trend di crescita netta registrato dai contratti a tempo indeterminato, il cui saldo annualizzato a ottobre 2016 è pari a +406.000. Tale saldo riflette gli effetti di trascinamento dovuti all’intensa dinamica di crescita registrata negli ultimi mesi del 2015.

Più voucher meno contratti stabili: sempre più nodo assunzioni per Poletti

Nel dettaglio
Nel totale, le assunzioni nel periodo gennaio-ottobre 2016 sono risultate 4.833.000, con una riduzione di 347.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-6,7%). Nel complesso delle assunzioni sono comprese anche le assunzioni stagionali (491.000).
A pesare sono le assunzioni con contratti a tempo indeterminato: –492.000, pari a –32,0% rispetto ai primi dieci mesi del 2015. Anche questo calo va considerato in relazione al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni. 
Analoghe considerazioni possono essere sviluppate per la contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (-34,1%).
Le cessazioni nel complesso, comprensive anche dei rapporti di lavoro stagionale, risultano diminuite del 4,6%. La riduzione è più consistente per i contratti a tempo indeterminato (-7,2%) che per quelli a tempo determinato (-1,7%). 
Analizzando le cessazioni per tipologia, i licenziamenti complessivi relativi a rapporti di lavoro a tempo indeterminato, pari a 507.000, risultano variati in modesto aumento rispetto al 2015 (490.000) e in diminuzione rispetto al 2014 (514.000). Sul trend degli ultimi mesi ha inciso l’introduzione dell’obbligo alle dimissioni on line. Il tasso di licenziamento (calcolato rispetto all’occupazione esposta al rischio ad inizio anno) per i primi dieci mesi del 2016 risulta inferiore (4,7%) rispetto a quello corrispondente del 2015 (4,8%).
Con la legge di stabilità 2016 è stata introdotta una nuova forma di incentivo rivolta alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni di rapporti a termine di lavoratori che, nei sei mesi precedenti, non hanno avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La misura dell’agevolazione prevede l’abbattimento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi Inail) in misura pari al 40% (entro il limite annuo di 3.250 euro) per un biennio dalla data di assunzione.
Nei primi dieci mesi del 2016 le assunzioni con esonero contributivo biennale sono state pari a 323.000, le trasformazioni di rapporti a termine che beneficiano del medesimo incentivo ammontano a 117.000, per un totale di 440.000 rapporti di lavoro agevolati. Nel 2016, i rapporti di lavoro agevolati rappresentano il 33,9% del totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato. Nel 2015, l’incidenza delle assunzioni e trasformazioni agevolate (con abbattimento totale dei contributi a carico del datore di lavoro per un triennio), sul totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato, era stata pari al 60,8%.
Voucher
Nel periodo gennaio-ottobre 2016 sono stati venduti 121,5 milioni di voucher del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto ai primi dieci mesi del 2015, pari al 32,3%. L’Inps, sottolinea che nei primi dieci mesi del 2015 la crescita dell’utilizzo dei voucher, rispetto al 2014, era stata pari al 67,6%. 
Il ministro del lavoro Giuliano Poletti dichiara che il governo è pronto a “rideterminare dal punto di vista normativo il confine dell’uso dei voucher”. Ricorda il ministro, precisando:Abbiamo introdotto la tracciabilità, e dal prossimo mese vedremo l’effetto. Se è quello di una riduzione della dinamica di aumento e di una messa sotto controllo di questo strumento, bene. Se invece i dati ci diranno che anche questo strumento non è sufficiente a riposizionare correttamente i voucher la cosa che faremo è rimetterci le mani” ha spiegato.  
In concreto, Giuliano Poletti afferma che il governo è pronto a rimettere mano ancora una volta (l’ultima volta è stato appena due mesi fa) rideterminando dal punto di vista normativo il confine dell’uso.
Afferma il ministro: “Pensiamo che i voucher siano uno strumento che ha una sua utilità ma che deve essere limitato a determinate condizioni,i lavori saltuari sono nati così”. 
Poi, ha ammesso, “c’è stata una dinamica che peraltro non è una dinamica collegata al Jobs act, perché questo cambiamento di norma l’hanno fatto il Governo Monti e la Fornero, non l’abbiamo fatta noi la liberalizzazione dei voucher”. E conclude “bisogna riportarla ad una condizione che sia una condizione compatibile, perché noi vogliamo un mercato del lavoro stabile, non un mercato del lavoro precario. Quindi se abbiamo una strumentazione che induce a precarietà bisogna cambiarla”. 

autore / Luca Lippi
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