Islanda, l'isola dove la sindrome di Down non c'è: (quasi) zero nascite

22 agosto 2017 ore 15:59, Andrea Barcariol
Sarà il primo Paese europeo senza nascite di persone con sindrome di Down. In Islanda (popolazione stimata di circa 330mila abitanti), infatti, nascono solo uno o due bambini all'anno con questa sindrome. Il motivo è semplice: le donne in gravidanza, dopo aver fatto i controlli, decidono di abortire. I dati si basano sullo studio effettuato dalla Cbs News che ha dedicato un lungo articolo al fenomeno e all'aumento esponenziale dell'utilizzo del test prenatale in tutta Europa e negli Stati Uniti.
 
Islanda, l'isola dove la sindrome di Down non c'è: (quasi) zero nascite
I numeri parlano chiaro: le stime indicano una percentuale ormai vicina al 100%, grazie anche alla semplicità dei nuovi screening, sempre meno invasivi, vede aumentare il numero di chi li richiede. Le diagnosi prenatali sono state introdotte all'inizio del secolo e oggi sono scelte da circa l'85% delle donne in gravidanza, secondo quanto riferisce il Landspitali University Hospital di Reykjavik. «Vi sono ancora neonati con sindrome di Down», ha dichiarato alla Cbs , che ha dedicato un documentario all'argomento, Hulda Hjartardottir, capo dell'unità di diagnosi prenatale dell'ospedale della capitale, dove nascono circa il 70% degli islandesi. «Alcuni però non erano stati segnalati nello screening». Non sempre infatti i test sono precisi.
Una volta ricevuta la diagnosi, comunque, i genitori ricevono sostegno psicologico e medico per la valutazione dell'eventuale aborto: "Non credo ci sia nulla di male nell'aspirare ad avere un bimbo in salute, ma si tratta sempre di decisioni complicate" commentano dal primo ospedale islandese.
La legge in Islanda consente l'aborto anche dopo 16 settimane in caso di anomalie nel feto e la sindrome di Down è inclusa fra queste. Proprio sull'informazione punta il dito Antonella Falugiani, presidente italiano di Coordown, che raggruppa diverse associazioni: «È importante sia corretta. La coppia deve poter avere tutti i dati per compiere una scelta consapevole».

I DATI IN ITALIA
La sindrome di Down, chiamata in termini medici trisomia 21, è un’anomalia genetica in cui vi è una terza copia, o parte, del cromosoma 21. Stando ai dati in Italia 1 bambino ogni 1.200 nati ne è affetto. La stima è di circa 500 nascite all’anno per un totale di 38.000 persone nel nostro Paese. Nel corso degli anni le aspettative di vita sono decisamente aumentate. Si è passati da un’età media di 25 anni a quella attuale di 60 anni.

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