Comunicazioni Iva: proroga, procedura e rassicurazioni Commercialisti

23 maggio 2017 ore 13:22, Luca Lippi
C’è una moderata confusione tra i professionisti che si trovano a dover affrontare le comunicazioni Iva cercando di districarsi tra il groviglio di scadenze. Proviamo a fare un po' di chiarezza sull’argomento. Riguardo gli obblighi, per imprese e professionisti, relativi alle comunicazioni periodiche Iva e all’invio degli F24 per le compensazioni, i dati vanno comunicati entro il prossimo 12 giugno. In merito alle compensazioni, fino al 1° giugno prossimo non sarà applicata alcuna sanzione da parte delle Entrate in caso di errori legati alla nuova modalità di esecuzione degli adempimenti.
Questo è determinante per far tirare un sospiro di sollievo ai Commercialisti. Come fatto sapere dalla risoluzione n. 57/2017 dell’Agenzia delle Entrate, le nuove regole introdotte dal Dl 50/2017 sulle compensazioni si applicano fin dal 24 aprile scorso e quindi devono essere eseguite esclusivamente utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’agenzia delle Entrate (F24 web, F24 online, F24 cumulativo, F24 addebito unico). Allo stesso tempo, però, in considerazione dei tempi tecnici necessari per l’adeguamento delle procedure informatiche, la stessa Agenzia ha detto che il controllo sull’utilizzo obbligatorio dei propri servizi telematici, in presenza di F24 presentati da soggetti titolari di partita Iva che intendono effettuare la compensazione di crediti, inizierà solo a partire dal prossimo 1° giugno. Ne consegue che, come sottolineato dal Mef, l’assenza di controlli di fatto non lascia spazi alle sanzioni.
Comunicazioni Iva: proroga, procedura e rassicurazioni Commercialisti
Nella sostanza, la proroga annunciata dal Mef dal 31 maggio al 12 giugno, è ancora un’incognita, tuttavia è impossibile non darla per scontata. 
Le troppe criticità legate a questo nuovo adempimento, hanno detrminato l’impossibilità (ancora ad oggi) di utilizzare il Desktop Telematico con l’accesso con le credenziali di Entratel o Fisconline.
Inoltre, nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 27 marzo 2017 che indica le specifiche tecniche dell’invio del file, specifica che la comunicazione Iva trimestrale 2017 deve essere trasmessa telematicamente con file in estensione Xml.
In sintesi:
-il file della comunicazione ha una estensione “xml”;
-va controllato con il software di controllo dell’Agenzia delle Entrate, si può optare per tre diverse possibilità: software online sul sito, controllo disponibile in Desktop Telematico – Entratel, controllo on line sul sito “Fatture e corrispettivi”;
-va firmato con firma elettronica digitale, si può optare per tre possibilità: firma rilasciata da un Ente autorizzato, funzione “firma” disponibile in Desktop Telematico Entratel oppure funzione “Sigilla” disponibile sul sito “Fatture e corrispettivi”;
-va trasmesso esclusivamente utilizzando il canale di trasmissione “Fatture elettronica e Corrispettivi elettronici”.
Modalità di trasmissione: l’Agenzia delle Entrate per preparare e trasmettere il file della Comunicazione Liquidazione Iva rende disponibile il software e il sistema “Fatture e Corrispettivi”.
Preparare e trasmettere le comunicazioni, i passi da seguire:
-verificare la necessità di abilitarsi
-accedere al servizio e scegliere utenza di lavoro
-preparare e trasmettere le comunicazioni Iva
-il controllo di sistema risponderà se il documento sarà scartato o avrà superato il vaglio
-in caso di procedura accettata, si riceverà la risposta di “comunicazione iva trasmessa correttamente”
Le difficoltà, come per tutte le cose nuove non mancano. Molti sono i dubbi causa anche delle istruzioni non complete, ci sono ancora molte lacune da chiarire, ma sono chiare invece, le sanzioni per l’omessa trasmissione.
Sanzioni per omessa trasmissione della comunicazione: portato al ribasso il regime sanzionatorio legato ai nuovi obblighi comunicativi dei dati delle liquidazioni periodiche Iva, l’omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva, sconta una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 2.000 euro. La sanzione viene ridotta della metà se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza prevista, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati. (D.L. n. 193/2016).

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