Gli affari di Trump in Italia. Da immobiliarista ci snobba

24 maggio 2017 ore 14:24, Luca Lippi
Trump è in Italia, e ha una missione molto più importante di quella che emerge dai programmi ufficiali. È la sua prima visita da presidente degli Stati Uniti, e l’incontro più atteso (e voluto) è certamente quello che si è consumato ieri con il Santo Padre. Non dimentichiamo che solo qualche tempo fa i media e l’opinione pubblica non avrebbero scommesso un centesimo sull’incontro tra Papa Francesco e Donald Trump.
Partiamo dai dati. Per il presbiteriano Trump a novembre ha votato il 52% dei cattolici. E lo scenario interno e internazionale ha bisogno di appigli condivisi tra Roma e Washington. Logico che arpionare il Santo Padre era una priorità. A dividerli idee e approcci alla politica, etica e sociale. Anche se il neo presidente è un convinto pro life e anti-Lgbt. A unirli la ragione di Stato, anzi di Mondo.
Ma i punti di conflitto tra i due sono noti e restano notevoli. Hanno posizioni diametralmente opposte in materia di immigrazione, rifugiati, cambiamenti climatici e capitalismo. Quando, di ritorno dal Messico, Papa Francesco definìnon cristiano” chi pensa a costruire muri (si era in piena campagna presidenziale e il muro era quello annunciato dal miliardario), Trump replicò che era “vergognoso per un leader religioso mettere in discussione la fede altrui”.
Gli affari di Trump in Italia. Da immobiliarista ci snobba
 
E quando fu eletto, Papa Francesco ha usato parole concilianti. In una intervista a El Pais ha detto: “Vedremo ciò che farà e poi si valuta”. Da quel momento in poi le reciproche diplomazie hanno cominciato a lavorare.  Dalla Casa Bianca, il 13 marzo, in occasione del quarto anniversario dell’elezione di Bergoglio, il segretario di Stato, Rex W. Tillerson, ha inviato un messaggio incentrato a valorizzare la collaborazione tra Stati Uniti e Santa Sede, anche “per promuovere la pace, la libertà e la dignità umana nel mondo”. Nel frattempo sono arrivate le bombe americane sulla Siria. Per arrivare alle ultime ore,  la Casa Bianca si è detta onorata di incontrare il Papa. Insomma pare che l’incontro sia stato solamente la conclusione di una lunga serie di colloqui, ma è solo un’impressione. 
E allora l’interesse di Trump e di Bergoglio pare essere quello di guardarsi negli occhi mentre stringono un patto di non belligeranza a fronte di ‘buone azioni’ da parte di Trump e forse della convinzione del Papa che Trump durerà assai più a lungo di quanto i media non sperino.
Per quanto riguarda la presenza a Roma, Trump non ha interessi se non di riflesso a quello maggiore di entrare ‘nelle grazie’ del Santo Padre. Quello che Trump doveva dire a Gentiloni lo ha già detto; in una lunga intervista con l’agenzia americana “Associated Press”, Donald Trump parla dell’incontro con Paolo Gentiloni di giovedì 20 aprile 2017, alla Casa Bianca. Il presidente americano si è vantato di aver messo all’angolo l’ospite sulla Nato. La questione è nota: fin dalla campagna elettorale Trump aveva chiesto una più “corretta distribuzione del carico per la difesa comune” tra gli alleati. In realtà l’impegno a portare le spese militari al 2% del Pil era stato preso dal vertice della Nato in Galles, il 5 settembre del 2014. L’obiettivo, però, dovrà essere raggiunto entro il 2024. “Io insistevo , ha ricordato Trump: dai, devi pagare di più, devi pagare di più e alla fine il primo ministro italiano alla fine ha detto che pagherà”.
Nel bilaterale Gentiloni aveva fatto notare come l’Italia sia impegnata nelle missioni internazionali in Afghanistan, in Iraq e altrove e come, in ogni caso, nel 2106 la spesa militare sia aumentata del 10%, cioè di circa 2,2 miliardi di euro.
Per quanto riguarda altri interessi del Tycoon in Italia, non se ne vedono tracce. In sostanza Trump è un immobiliarista. E per un immobiliarista non ha alcun senso (chiunque sia) fare affari in Italia in questo periodo, e forse non è neanche un buon segnale per il nostro futuro.
Partiamo da un dato generale, il valore totale delle ricchezze di The Donald. Molti specialisti non sono d'accordo su quale sia la cifra esatta. La rivista Forbes, che riferisce in tempo reale il valore totale netto del suo patrimonio, lo stima intorno ai 3,5 miliardi di dollari. Secondo un altro indice di miliardari, quello di Bloomberg, il tycoon non arriva ai 3 miliardi (sempre di dollari). Lo stesso Presidente dichiara invece di "valere" 12 miliardi di dollari. Difficile a dirsi, visto che Trump non ha aziende quotate in Borsa, e non rende pubblici i suoi conti, se non con una auto-dichiarazione difficile da verificare. Ad ogni modo, stando alla classifica di Forbes degli uomini più ricchi del mondo, per lo scorso anno Trump era solo 554esimo, perdendo 220 posizioni rispetto all'anno prima. Saranno state tutte le spese per la campagna presidenziale auto-finanziata?
In passato aveva molte proprietà e casinò a Las Vegas, ma quando gli affari d'oro del gioco d'azzardo hanno cominciato a calare, Donald ha venduto molti dei suoi averi. Questo dimostra che si limita a comprare e vendere, e se vede l’affare compra, se l’affare non ha prospettiva o vende o non compra. Il neo Presidente americano possiede anche 18 campi da golf, tra cui uno in Scozia e uno in Irlanda. Ha dunque tutto il tempo di fare il Presidente degli Stati Uniti serenamente, e anche di fare visite che allo stato dell’arte sono necessarie per presentare se stesso e il suo programma cercando di far cadere le percezioni trasmesse dalla Stampa Usa e quella estera.

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autore / Luca Lippi
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