Ordine di Trump: proteggere gli Usa dall'Islam. Torna ''mezzo'' Muslim Ban

27 giugno 2017 ore 10:28, Stefano Ursi
Il provvedimento conosciuto come Travel Ban o Muslim Ban perché vieta l'ingresso a cittadini provenienti da alcuni Paesi a maggioranza islamica, verrà esaminato ad Ottobre dalla Corte Suprema americana, la quale ha accolto il ricorso del presidente Usa Donald Trump. Ma quella che in molti celebrano come una vittoria del presidente, lo è in realtà solo a metà; infatti la decisione della Corte, contestualmente al rinvio ad Ottobre della valutazione della legittimità del bando che in versione ''ridotta'' durerà tre mesi, ha stabilito che i cittadini provenienti dai Paesi a maggioranza islamica Iran, Libia, Somalia, Libia, Yemen e Siria, ovvero quelli contenuti nella rimodulazione del bando che ha escluso dalla lista l'Iraq, dovranno dimostrare di essere in possesso di una relazione di fiducia con una persona o con una istituzione americana.

Ordine di Trump: proteggere gli Usa dall'Islam. Torna ''mezzo'' Muslim Ban
Pixabay
Altrimenti la richiesta di visto per gli Stati Uniti verrà rifiutata. La Corte ha sancito che il divieto non si applicherà ''agli stranieri che possono sostenere in buona fede di avere rapporti con un persona o un'entità negli Stati Uniti''. Il funzionamento del meccanismo tramite il quale il visto viene concesso o meno, è basato sulla dimostrazione di una relazione familiare stretta con persone residenti negli Stati Uniti oppure di un rapporto di lavoro, che dovrà essere documentato in maniera precisa e dettagliata, con carte alla mano che comprovino l'effettiva sussistenza del rapporto lavorativo. La questione, in sostanza, si incentra sulla possibilità, in base a questo provvedimento che esce ridimensionato ma funzionante e attivo per tre mesi, che gli Usa rifiutino l'ingresso sul proprio territorio nazionale ai rifugiati che non possano dimostrare o non abbiano un legame con un cittadino o un'istituzione americana.

Nell'attesa dunque di valutare per intero il provvedimento, i giudici della Corte Suprema hanno deciso di farlo rientrare in vigore in maniera parziale. Così l presidente americano Donald Trump su Twitter, commenta la decisione della Corte: ''Grande giornata la sicurezza e la protezione futura degli Stati Uniti, per gentile concessione della Corte suprema. Io continuerò a lottare per il popolo americano & la vittoria!''. Ricordiamo che il provvedimento era stato giudicato in contrasto con la normativa costituzionale che garantisce l'eguaglianza nella protezione garantita dalla Costituzione. E integrante una violazione dell'Immigration and Nationality Act del 1965 che vieta, ogni discriminazione contro immigrati basata sul paese di origine.

#Usa #Trump #muslimban #cortesuprema
autore / Stefano Ursi
caricamento in corso...
caricamento in corso...