Quebec, pagina attentatore oscurata su Fb. Non solo Trump e Le Pen: cosa abbiamo visto

30 gennaio 2017 ore 23:59, Adriano Scianca
“Spiacenti, questo contenuto non è al momento disponibile”: andando sulla pagina Facebook di Alexandre Bissonnette, l'uomo sospettato di essere l'attentatore di Quebec City, compare adesso questo avviso. La pagina non c'è più, è stata oscurata, forse dal social network stesso, forse da qualche persona prossima al 27enne. 

Quebec, pagina attentatore oscurata su Fb. Non solo Trump e Le Pen: cosa abbiamo visto

Sarebbe stato lui, domenica sera, a fare irruzione nella moschea Sainte-Foy di Quebec City, in cui sei persone sono state uccise e altre otto sono rimaste ferite. Un secondo fermato, Mohamed el Khadir, trentenne di discendenza marocchina, viene adesso considerato un semplice «testimone». Chi era, questo Bissonnette? Noi abbiamo visto la sua pagina, prima che venisse rimossa. Faccia da ragazzino, vive a Cap-Rouge, quartiere di Quebec-City in cui sorge anche la moschea colpita. Ha studiato antropologia e scienze politiche all'Università Laval. 

Sul suo profilo Facebook aveva postato una foto dei presidenti repubblicani Usa Theodore Roosevelt e William Howard Taft. In un altro post aveva mostrato con orgoglio le medaglie del nonno risalenti alla Seconda guerra mondiale (il che non è proprio il massimo per un “fascista”, se è per questo che vogliono farlo passare). Poi poco altro, solo molti selfie. L'analista Rita Katz, direttrice di Site, sito di intelligence specializzato sulle attività dei jihadisti, rivela che sui social il ragazzo inneggiava a “Trump, Marine Le Pen e le forze di difesa israeliane. Improbabili i legami con la Jihad”. Quello che soprattutto emerge, vedendo le sue foto, è comunque una certa aria dimessa. Insomma, si trattava di uno “sfigato”. Che, come troppo spesso accade, soprattutto al di là dell'Atlantico, ha scelto il modo peggiore per diventare un protagonista.

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