Ong sotto inchiesta, sequestro Iuventa e "barchini in vetroresina misteriosi"

04 agosto 2017 ore 10:22, intelligo
L'indagine della Procura di Trapani sulla nave Ong Iuventa si arricchisce di nuovi particolari. "Persone che lavorano all'interno della Iuventa avrebbero trasbordato, per due volte, sulla nave migranti scortati da trafficanti libici non in situazioni di pericolo" secondo il procuratore facente funzioni di Trapani Ambrogio Cartosio in conferenza stampa. Dopo il sequestro della imbarcazione bloccata da ieri sera a Lampedusa e "disposto per impedire la reiterazione del reato", le notizie sulle ombre dell'attività dell'Ong che non ha firmato il codice proposto dal governo italiano, riguardano collegamenti tra la nave e i trafficanti. "Abbiamo documentato incontri in mare ma siamo portati ad escludere collegamenti tra Ong e libici", ha affermato Cartosio. Che anche esclude categoricamente che qualcuno ''abbia agito per scopi di lucro''.
Ong sotto inchiesta, sequestro Iuventa e 'barchini in vetroresina misteriosi'
L'ong tedesca Jugend Rettet è sotto la lente di ingrandimento per tre aspetti: 1) il 10 settembre dell'anno scorso la Iuventa avrebbe imbarcato "140 migranti provenienti dalle acque territoriali libiche che si trovavano su una nave che, dopo il trasbordo, si allontanava verso le coste libiche con due uomini a bordo".
2)  Scrive il gip nell'ordinanza: il 18 giugno scorso l'equipaggio della Iuventa "dopo aver partecipato alle operazioni di soccorso dei migranti che si trovavano a bordo di tre imbarcazioni, riconsegnavano, dopo averle legate tra loro, le suddette imbarcazioni ai trafficanti libici". 
3) Sempre il 18 giugno si parla di un incontro tra alcuni membri della Ong e trafficanti libici. "Dapprima si incontravano in acque internazionali - scrive il gip - quindi facevano momentaneo ritorno presso la motonave e, da ultimo, si incontravano nuovamente con i trafficanti libici che questa volta scortavano un'imbarcazione con a bordo dei migranti che venivano trasbordati sulla Iuventa". Poi i trafficanti "prelevavano il motore dall'imbarcazione utilizzata dai migranti e facevano ritorno in acque libiche".

Poi c'è una parte dell'inchiesta sulla ong Jugend Rettet coperta da diversi omissis. Si parla di barchini in vetroresina misteriosi, come riporta il Messaggero, che farebbero la scorta ai trafficanti di migranti. Il loro compito si delineerebbe attorno a mezzi e motori. A descriverli è un cittadino nigeriano Jeuray Awale, soccorso il 10 giugno scorso da Sea Watch 2, al largo delle coste libiche. "Quando navigavamo - ha dichiarato al poliziotto che lo ha identificato nell'hotspot - siamo stati affiancati da una barca in vetroresina di colore bianco...". Ma c'è da dire che i barchini in vetroresina sono anche approdati sulle coste del Sulcis nel 2016. Facevano parte dell'immigrazione fai da te. 
Vedremo l'inchiesta come proseguirà.

#ong #iuventa #sequestro
autore / intelligo
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