Incontro Soros-Gentiloni, Rizzo scommette: "Elezioni a scadenza"

04 maggio 2017 ore 13:57, Andrea De Angelis
Soros a Roma per incontrare (anche) il premier Gentiloni. Tutto questo mentre in Senato continuano le audizioni della quarta Commissione Difesa per il cosiddetto caso Ong-trafficanti di uomini di cui tanto si parla nelle ultime settimane. Una coincidenza che ha scatenato alcune forze politiche, in particolare Lega Nord e Forza Italia. Per correttezza è bene anticipare che il magnate statunitense di origini ungheresi è già in giro per l’Europa da circa un mese. I dubbi però rimangono, così come le domande. IntelligoNews ne ha parlato con Marco Rizzo, segretario generale del Partito Comunista Italiano. Secondo Rizzo non conta tanto "il giorno in cui Soros è venuto in Italia", ma più in generale "i motivi". "Le Ong? Sono solo un piccolo tassello", dice il politico...

Mentre in Senato veniva ascoltato il procuratore Zuccaro e si parlava di Ong, sempre ieri il premier Gentiloni incontrava Soros. Una coincidenza?
"Non credo sia un problema di giorno, la questione non è il proprio ieri. Il vero problema è capire cosa è venuto a fare, vogliamo saperlo. Quest'uomo che viene e parla con il Presidente del Consiglio chi è? Perché è qui, per dare ordini? O indicazioni? Questo è l'interrogativo di fondo". 

Incontro Soros-Gentiloni, Rizzo scommette: 'Elezioni a scadenza'
Quali sono gli interessi di Soros in Italia?
"Più che in Italia c'è una strategia a livello mondiale di questi grandi gruppi economici e finanziari a livello mondiale".

In realtà Soros è da un mese che gira l'Europa. 
"Questo è il punto. Un cittadino privato che gira l'Europa e viene ricevuto dai premier. Perché? Qui sta tutto". 

Lo chiedo a lei.
"Bisogna capire quanto conta questo uomo e la finanza. Chi l'ha votato? Lo abbiamo votato Soros? E allora cosa viene a fare qui da noi! Soros è più ascoltato di qualunque altro cittadino italiano. Spero di essere stato chiaro". 

Quindi questa visita non la vede legata alla questione delle Ong?
"Io la vedo molto peggio. Questo è un dettaglio, un tassello di un mosaico molto più grande che muove il comando della globalizzazione capitalistica". 

Chiudendo sulle Ong, abbiamo già visto il botta e risposta tra Orlando ed Alfano. Qualcuno si interroga anche sulla posizione di Minniti, ma secondo lei è possibile che il Governo imploda proprio su questo?
"La politica conta quasi niente e meno conta, più è litigiosa e maggiormente resta sui propri binari. Se dovessi scommettere dei soldi, punterei sulle elezioni a fine scadenza...".

#soros #ong #finanza


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