Draghi ha 2 velocità con Merkel: "Euro irrevocabile". Ma sul protezionismo d'accordo

07 febbraio 2017 ore 12:44, Americo Mascarucci
"Il mercato comune non sopravvivrebbe alle continue svalutazioni di due o più monete". Il Governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi stoppa la proposta dell'Europa a due velocità lanciata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e ribadisce l'irrevocabilità dell'euro. Lo ha spiegato intervenendo all'Europarlamento dove non ha mancato di rivolgere forti critiche oltre Oceano, all'indirizzo del Presidente Usa Donald Trump.
"L’euro è irrevocabile e così prevede il Trattato - spiega Draghi durante l’audizione in commissione Affari monetari - il patto di Maastricht, firmato 25 anni fa, fu una decisione coraggiosa con cui si sono creati legami che hanno resistito alla peggiore crisi economica dalla seconda Guerra mondiale". 
Da qui poi l'affondo alla proposta Merkel anche se il Governatore sembra soppesare molto bene le parole evitando di andare allo scontro con la Cancelliera e limitandosi a ragionamenti di carattere generale.
"Il mercato unico non sopravviverà davanti a svalutazioni competitive" ha detto, e questa ovviamente non può che essere una bocciatura dell'idea di Europa a doppia velocità.
Ma incalzato sulla proposta Merkel si limita a commentare: "Non credo sia chiaro cosa è stato detto. Credo sia una visione appena abbozzata, su cui non sono in grado di esprimere commenti".
Draghi ha 2 velocità con Merkel: 'Euro irrevocabile'. Ma sul protezionismo d'accordo
 

Draghi invece sembra avere le idee molto chiare su Trump e qui non sta nemmeno troppo attento a soppesare le parole. Qui l'attacco è diretto e senza troppa diplomazia. 
"L’idea di ripetere le condizioni che hanno portato alla crisi finanziaria è qualcosa di molto preoccupante e l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è l’allentamento delle regole», ha avvertito Draghi in riferimento alle intenzioni di Trump di smantellare tutti i paletti messi in piedi dopo il crack di Lehman Brothers. 
Il Governatore ha detto di guardare "con preoccupazione a annunci di potenziali misure protezionistiche". 
Infine un commento sullo stato di salute dell'Europa, buono ma non troppo.
"Le condizioni economiche dell’eurozona sono stabilmente migliorate ma restano rischi al ribasso e legati ai fattori globali". 
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