Basta studi di settore, ecco gli Isa: voto ad autonomi e professionisti

08 marzo 2017 ore 10:40, Luca Lippi
Arrivano i voti, con gli Isa (che sostituiranno progressivamente gli studi di settore) l’Agenzia delle Entrate introduce un reverse nel rapporto tra Fisco e contribuente.

COSA SONO GLI ISA
Isa sta per Indici sintetici di affidabilità fiscale. È il nuovo strumento, che dal prossimo anno sostituirà gradualmente gli studi di settore, è già stato messo a punto dall’Agenzia delle Entrate in relazione a 8 settori economici, e precisamente:
-commercio all’ingrosso di macchine utensili - M84U;
-commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie ed accessori - M05U;
-amministrazione di condomini, gestione di beni immobili per conto terzi e servizi Integrati di gestione agli edifici - K16U;
-attività degli studi di ingegneria - K02U;
-fabbricazioni di calzature, parti e accessori - D08U;
-produzione e commercio al dettaglio di prodotti di panetteria - D12U;
-manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli e ciclomotori - G31U;
-servizi di ristorazione commerciale - G36U.
Questi indici basati su un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia, consentono di posizionare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10. I contribuenti che risulteranno “affidabili” avranno accesso a significativi benefici premiali (esclusione/riduzione dei termini per gli accertamenti).
Entro quest’anno, hanno fatto sapere ieri dalle Entrate in occasione della Commissione degli Esperti per gli studi di settore, verranno approvati i primi 70 ISA, che riguarderanno circa un milione e mezzo di contribuenti. Di questi, 29 indicatori sintetici di affidabilità saranno sviluppati per il settore del commercio, 15 per le manifatture, 17 per i servizi e 9 per i professionisti. Nel 2018 gli esperti metteranno a punto i restanti 80 indici. 

Basta studi di settore, ecco gli Isa: voto ad autonomi e professionisti

QUANDO ENTRERANNO A REGIME
L’articolo 7-bis del D.L. 193/2016 ha disposto che a “decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono individuati indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili”.
Di conseguenza, a partire dal prossimo anno gli studi di settore dovrebbero (l’abolizione è subordinata all’approvazione dell’apposito decreto ministeriale) essere sostituiti da una nuova metodologia statistico-economica, la quale stabilirà il grado di affidabilità/compliance di imprese e professionisti su una scala da 1 a 10.
I soggetti che, in base ai nuovi indicatori, risulteranno “affidabili”, avranno accesso a significativi benefici premiali quali ad esempio:
-l’esclusione o la riduzione dei termini per gli accertamenti;
-l’accesso a un percorso accelerato per i rimborsi fiscali.

COME FUNZIONANO
Gli indici sintetici di affidabilità consentono di posizionare il livello dell’affidabilità fiscale dei contribuenti su una scala da 1 a 10 basandosi su un insieme di:
-indicatori elementari di affidabilità;
-indicatori elementari di
Più nel dettaglio, mentre i primi valutano l’attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile e strutturale, tipici per il settore e/o per il modello organizzativo di riferimento; i secondi valutano incongruenze e situazioni di normalità/coerenza del profilo contabile e gestionale che presentano carattere atipico rispetto al settore e al modello organizzativo cui sono riferiti.

MODIFICHE AGLI STUDI DI SETTORE 2016
Nell’incontro di ieri, inoltre, gli esperti hanno espresso all’unanimità parere favorevole all’aggiornamento:
-della territorialità, e
-dei nuovi valori soglia dell’indicatore di coerenza “Costo per litro di benzina o gasolio consumato durante il periodo d’imposta” dello studio WG68U, che interessa il trasporto di merci su strada e i servizi di trasloco.

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autore / Luca Lippi
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