La nuova Pa di Madia: così i cittadini daranno voti ai servizi

09 febbraio 2017 ore 11:07, Luca Lippi
Anche la Pubblica Amministrazione apre al giudizio dei cittadini sulla qualità del servizio offerto. Un cambio di rotta quello inserito nel decreto Madia, soprattutto per i cittadini che finalmente potranno esprimere i propri giudizi direttamente al destinatario.
La Pa, dunque, introduce un sistema di valutazione dei servizi offerti. Sono delle vere e proprie pagelle che i cittadini potranno compilare in base ai servizi da loro utilizzati. 
A prevederlo è l’ultima bozza del decreto stabilendo che si potrà direttamente segnalare il proprio "grado di soddisfazione" per il servizio agli organismi indipendenti di valutazione. I risultati saranno pubblicati, con cadenza annuale, sul sito dell'amministrazione e se ne terrà conto anche per i premi.
Insomma secondo il decreto la misurazione delle performance non spetta più solo ai dirigenti e agli organismi indipendenti di valutazione. L'attività, stando alla bozza, sarà svolta anche "dai cittadini o dagli altri utenti finali in rapporto alla qualità dei servizi resi dall'amministrazione". Il "voto" dell'opinione pubblica riguarderà non il singolo dipendente ma il team, l'ufficio nella sua interezza.

La nuova Pa di Madia: così i cittadini daranno voti ai servizi
 
I premi di produttività saranno distribuiti in base a quanto stabiliranno i contratti di lavoro. Nell'ultima bozza del decreto Madia viene così rivisto il sistema delle fasce di merito (o demerito) inserite con la legge Brunetta. Ma resta l'indicazione per evitare elargizioni a pioggia. Si parla infatti di criteri volti a differenziare in modo significativo giudizi e trattamenti economici per premiare chi merita. 
La Pubblica Amministrazione si doterà di vere e proprie 'sentinelle', che monitoreranno le performance degli uffici, anche attraverso un canale aperto con i cittadini. Un cambio di rotta quello inserito nel decreto Madia, stando all'ultima bozza. Gli organismi indipendenti di valutazione già esistevano, ma ora saranno rafforzati i loro poteri e la loro indipendenza. 
Saranno i contratti nazionali di lavoro a stabilire per il pubblico impiego "le condotte" e a fissare "le corrispondenti sanzioni disciplinari" nei casi "di ripetute e anomale assenze dal servizio in continuità con le giornate festive e di riposo settimanale" come anche nei casi di "anomale assenze collettive in determinati periodi nei quali è necessario assicurare continuità nell'erogazione dei servizi all'utenza".  Faro sui weekend lunghi e le date da 'bollino rosso'.

autore / Luca Lippi
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