Reddito di inclusione anti-povertà: 400 famiglie, 1,8mln di persone soccorse

09 giugno 2017 ore 12:12, Luca Lippi
Approvato il Reddito d’inclusione 2017, all’interno del ddl sulla povertà rappresenta un passo storico verso l’introduzione di una misura universale che tenga conto della condizione di bisogno economico e non dell’appartenenza a singoli categorie. Il provvedimento che introduce il reddito da inclusione, assume l’acrnimo di Rei. Per quanto riguarda il reinserimento al lavoro sarà naturalmente determinante il ruolo dei Centri per l’impiego che potranno contare su 600 ulteriori unità di personale che, nella prospettiva di attuazione del Rei, avranno il compito, in collaborazione con i servizi sociali del territorio, di favorire il collocamento al lavoro delle persone più deboli. 
Intanto prosegue l'attuazione del Sia pronto a diventare Rei, il Sostegno per l'inclusione attiva, operativo da settembre 2016, che ha permesso di testare il nuovo approccio e che ha già dato risposte concrete a circa 65 mila famiglie per un totale di 250 mila persone. Grazie alla maggiore disponibilità di risorse (1,6 miliardi per il 2017) si amplia la platea di beneficiari raggiungendo oltre 400 mila nuclei familiari, per un totale di 1 milione e 770 mila persone. 
Reddito di inclusione anti-povertà: 400 famiglie, 1,8mln di persone soccorse
Ecco tutti i requisiti per ottenere il Rei.
-Reddito Isee: per rientrare nel Reddito d’inclusione, il Rei, non verrà considerato come unico dato quello dell’indicatore della situazione economica equivalente. Il punto di partenza rimane un valore Iseenon superiore ai 6mila euro, soglia duplicata rispetto al precedente Sostegno d’inclusione attiva (Sia), che aveva fissato l’asticella a 3000 euro. Oltre a questo indicatore, dunque, si aggiunge anche quello del denaro disponibile: in questa maniera, verrà valutata in maniera più realistica la situazione di chi possiede un immobile ma versa in condizioni di povertà per mancanza di finanze liquide. Anche chi è intestatario della prima casa, dunque, potrà ottenere il Rei.

-Importo mensile: l’assegno di assistenza del Rei dovrebbe aggirarsi intorno ai 485 euro al mese, innalzato di quasi 100 unità rispetto al Sia. Per fissarne l’importo, è necessario calcolare la differenza tra l’indicatore della situazione reddituale e il reddito disponibile. L’aiuto economico contro la povertà dovrà coprire il 70% di questa differenza, sottraendo le altre agevolazioni assistenziali erogate dallo stato, escludendo soltanto l’indennità di accompagnamento.

-Monitoraggio del governo e manovre: l’introduzione del Reddito d’inclusione impone al governo italiano di munirsi di un efficiente sistema di monitoraggio su larga scala, per controllare a livello nazionale le assegnazioni di denaro ai nuclei familiari bisognosi di aiuto. Per quanto riguarda condizione di povertà e occupazione, il Ministero sta varando ulteriori manovre per far in modo che il Rei non diventi inibitorio per la ricerca di un’occupazione stabile.

-Dove richiedere il Rei: coloro che vogliano richiedere il Reddito d’inclusione dovranno rivolgersi agli Uffici di riferimento presenti nel Comune di residenza. Proprio per questo motivo il governo, che per la lotta contro la povertà ha predisposto risorse per circa 2 miliardi di euro fino al 2018, verserà il 15% del totale direttamente ai territori comunali, per supportare la presa in carico del Rei e il potenziamento dei servizi. Inoltre, è stato stabilito che il Fondo della lotta contro la povertà non dovrà mai scendere al di sotto del 25% dello stesso.

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