Pensioni news 2017, focus esodati: risposte sull'ottava salvaguardia

10 gennaio 2017 ore 16:39, Luca Lippi
L’ottava salvaguardia, così come disciplinata dalla Legge di Stabilità 2017, è stata recentemente sussidiata da ulteriori chiarimenti da parte di Inps e Ministero del Lavoro.
Sono 30 mila e 700 i lavoratori italiani definiti quali “esodati”. La manovra fiscale dell’ultimo anno ha permesso di ampliare l’ambito di applicabilità di quella che prima era la settima salvaguardia: in particolare, la decorrenza della prestazione pensionistica così come indicato da LeggiOggi, potrà essere maturata fino al 6 gennaio 2018 o 2019 (se non ci fosse stata la proroga, il giorno ultimo sarebbe stato il 6 gennaio scorso).
Chi sono gli “esodati” dell’ottava salvaguardia
Tutti coloro che dovranno presentare, entro il 2 marzo 2017, l’istanza di ammissione alle Direzioni territoriali del lavoro o alle sedi competenti dell’Ispettorato nazionale del Lavoro e sono i lavoratori elencati alle lettere d,e,f, del comma 214 della Legge di Stabilità, cioè
-7800 cessati dal servizio per accordi individuali o collettivi o risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro che perfezionano i requisiti utili alla decorrenza del trattamento pensionistico entro il 6 gennaio 2019 (l’istanza va presentata presso l’Ispettorato territoriale del lavoro corrispondente alla Direzione territoriale del lavoro in cui è stato sottoscritto l’accordo).
-700 lavoratori in congedo per assistere i figli con disabilità grave che perfezionano i requisiti per la pensione entro il 6 gennaio 2019,
-800 lavoratori a tempo determinato, anche in somministrazione, cessati dal lavoro fra il primo gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, che perfezionano i requisiti entro il 6 gennaio 2018.

Pensioni news 2017, focus esodati: risposte sull'ottava salvaguardia

I requisiti richiesti entro il 31/12/2016 con decorrenza entro il 6 gennaio 2018
Per la pensione di anzianità
- quota 97,6 con un minimo di 61 anni e 7 mesi unitamente a 36 anni di contributi (o 62 anni e 7 mesi d’età e 35 di contributi)
-per i lavoratori autonomi quota 98,6 con 62 anni e 7 mesi d’età e 36 anni di contributi (o 63 anni e 7 mesi e 35 anni di contributi); i requisiti vanno maturati 6 mesi prima, quindi con data 30 giugno invece che 31 dicembre, 31 marzo invece che 30 settembre.
-40 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica (entro il 30 settembre 2016)
Per la pensione di vecchiaia
-65 anni e 7 mesi d’età e 20 anni di contributi (61 anni e 5 mesi le lavoratrici del settore privato con requisiti ex art.18, comma 1 d. l. 98/2011 convertito con l. 111/2011); gli anni di contributi scenderanno a 15 per chi può far valere una delle Deroghe Amato);
I requisiti richiesti entro il 31/12/2017 con decorrenza entro il 6 gennaio 2019 
Per la pensione di anzianità
-quota 97,6 con 61 anni e 7 mesi d’età e 36 anni di contributi (o 62 anni e 7 mesi d’età e 35 anni di contributi)
-40 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica (entro il 30 settembre 2017)
Per la pensione di vecchiaia
-65 anni e 7 mesi d’età e 20 di contributi (gli anni di contributi scenderanno a 15 per chi può far valere una delle Deroghe Amato);
-Per le lavoratrici del settore privato, 61 anni e 10 mesi d’età e 20 anni di contributi (15 per chi può far valere una delle Deroghe Amato)
Modalità e scadenze per presentare istanza
-Sul sito del Ministero del Lavoro e dell’Inps, poi, sono disponibili procedure informatizzate per richiedere l’accesso al trattamento dell’ottava salvaguardia. Basterà seguire le procedure guidate, selezionando la categoria di lavoratori in cui si rientra e la tipologia di pensione cui si ha diritto.
-La domanda si può inviare via PEC o agli indirizzi mail dedicati, tramite raccomandata A/R alle Poste, bisogna allegare documento di identità, dichiarazione sostitutiva per attestare la mancata rioccupazione, copia della documentazione di cessazione dell’attività lavorativa.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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