News, tutta la riforma Pensioni: salvaguardie, Ape, usuranti e quattordicesime

11 gennaio 2017 ore 16:26, Luca Lippi
Tutta la Riforma delle pensioni, così come pubblicata in Gazzetta Ufficiale e contenuta nella Legge di Bilancio 2017. Riportiamo tutte le novità introdotte dal legislatore elencando in sintesi tutte le norme più importanti non più a rischio di modifiche.
Salvaguardie: 
l’ottava salvaguardia per gli esodati è una delle misure del pacchetto pensioni contenute nella Legge di Bilancio 2017. Tale intervento, nelle intenzioni del Governo, è l’ultimo volto alla tutela degli esodati. Altri 30.700 lavoratori potranno andare, dunque, in pensione con le norme precedenti alla riforma Monti-Fornero. In totale il numero degli esodati salvaguardati raggiunge quota 167.795.
Potranno andare in pensione con le vecchie regole vigenti prima della riforma Monti-Fornero: 11 mila lavoratori in mobilità o in trattamento speciale edile, a seguito di accordi governativi e non, stipulati entro il 31 dicembre 2011, ovvero da aziende cessate o interessate  dall’attivazione delle procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria) anche in mancanza dei predetti accordi, cessati dall’attività lavorativa entro il 31.12.2014; 10.400 lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria dei versamenti contributivi;
7.800 lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro purché perfezionino il diritto alla decorrenza della pensione prima della disciplina prevista dalla legge di riforma n. 214/2011 entro il 6 gennaio 2019 (84 mesi dall’entrata in vigore della legge di bilancio);
700 lavoratori in congedo nel corso del 2011 per assistere figli con disabilità grave, purché perfezionino il diritto alla decorrenza della pensione, secondo la disciplina vigente prima della legge 214/2011 entro il 6 gennaio 2019;
800 lavoratori, con esclusione del settore agricolo e dei lavoratori con qualifica di stagionali, con contratti di lavoro a tempo determinato o in somministrazione, rimasti disoccupati tra il 1 gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011 e che non risultino rioccupati a tempo indeterminato, purché perfezionino il diritto alla decorrenza della pensione, con le regole prima della Monti-Fornero, entro il 6 gennaio 2018.

News, tutta la riforma Pensioni: salvaguardie, Ape, usuranti e quattordicesime

Pensione anticipata e usuranti: 
nella Legge di Bilancio 2017 è contenuta una misura per le pensioni anticipate che disciplina l’accesso di coloro che svolgono mansioni particolarmente faticose e pesanti. I lavoratori a cui tale misura si rivolge sono i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti; lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”; i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo; i lavoratori notturni definiti e ripartiti in coloro che prestano attività per tutto l’anno e i turnisti che svolgono attività per almeno 78 giorni l’anno o per numero di giorni inferiori da 64 a 71 o da 72 a 77.
A partire dalla data di entrata in vigore della norma il diritto al pensionamento anticipato è esercitabile qualora i lavoratori abbiano svolto una o più attività lavorative per almeno 7 anni negli ultimi dieci di attività lavorativa oppure per almeno la metà della vita lavorativa complessiva. La disposizione, dunque, cancella il vincolo dell’essere stati impegnati in tali attività nell’anno di raggiungimento del requisito e inoltre tali criteri potranno valere indipendentemente l’uno dall’altro. Il beneficio dell’anticipo dell’età, previsto per tali lavoratori, è limitato alle pensioni di anzianità conseguite con almeno 35 anni di contributi e con il raggiungimento della cosiddetta “quota”.
Inoltre, i requisiti agevolati di accesso al pensionamento sono stati adeguati, a far data dal 1° gennaio 2016, di 4 mesi e di ulteriori 3 per i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva (quote), come previsto dal decreto del Ministero dell’ Economia del 16.12.2014.
Tuttavia, dalla data di entrata in vigore della norma, in via transitoria, tali requisiti non verranno ulteriormente adeguati agli incrementi della speranza di vita previsti, con cadenza biennale, per gli anni  2019, 2021, 2023, e 2025. Il comma 206 prevede, quindi, una sospensione nell’applicazione degli adeguamenti alla speranza di vita a far data dal primo gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2026, mantenendo di fatto per tale periodo gli stessi requisiti previsti per l’anno 2016.
Quattordicesime: 
con la nuova legge di Bilancio nel pacchetto delle riforme sulle pensioni è stata introdotta l’estensione della quattordicesima mensilità. Ivan Pedretti, segretario generale delle Spi-Cgil ha ricordato che la quattordicesima si calcola “sulla pensione lorda”.
1° maggio via libera all'Ape: 
parte la sperimentazione biennale dell'Anticipo pensionistico conosciuto come Ape, che permetterà di ottenere il prepensionamento purché non manchino più di 3 anni e 7 mesi dalla data di accesso all'Inps. La misura si declina in tre diverse opzioni, una "sociale" il cui costo resta a carico dello Stato ma per la quale servono dai 30 ai 36 anni di versamenti, a seconda del caso specifico. Una seconda opzione è detta "volontaria" ed avrà un costo annuo di circa il 4,5%, ma l'accesso potrà avvenire già a partire dai 20 anni di versamenti. Infine, l'Ape "aziendale" permetterà alle imprese con ristrutturazioni in corso di farsi carico del costo utile per avviare il pensionamento anticipato del proprio dipendente. 
Via libera anche a Rita:
la rendita integrativa temporanea anticipata che potrà essere erogata con un regime fiscale di favore (aliquota dal 15% al 9%) dai fondi pensione: i requisiti utili sono gli stessi dell'Ape, anche se il lavoratore potrà scegliere liberamente di ricorrere ad una delle due opzioni oppure ad un mix di entrambe.
Estensione dell’Opzione donna:
l’Opzione Donna 2017 verrà ampliata a circa 2.600 lavoratrici dipendenti, 670 autonome e 860 lavoratrici del settore pubblico, per un totale di oltre 4mila nuove donne. In base a quanto previsto, però, la nuova Opzione donna prevede che la decorrenza della pensione anticipata scatterà 12 mesi dopo la maturazione dei requisiti di età e anzianità contributiva.
Quindi, le lavoratrici autonome godranno di trattamenti più sfavorevoli in quanto per loro la decorrenza scatterà 18 mesi dopo la maturazione di tutti i requisiti.
Una volta trascorso il periodo di 12 o 18 mesi, si può presentare domanda per la pensione anticipata senza particolari vincoli temporali. L’Inps lo aveva già confermato: si tratta della cosiddetta cristallizzazione dei requisiti.
Dal momento che per la presentazione della domanda di pensione anticipata non sono previsti limiti di tempo

autore / Luca Lippi
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