Inps pensioni, calendario pagamento: date e trattenuta sull'assegno

11 gennaio 2017 ore 16:26, Luca Lippi
Pubblichiamo le date, mese per mese, per il pagamento delle pensioni per l'anno 2017. È degli ultimi giorni la polemica riguardo il cambio del giorno utile per l’accreditamento della pensione, e a questo si aggiunge anche il problema di una riduzione dell’importo
Le date di accreditamento
l'Inps ha pubblicato sul proprio sito il calendario ufficiale, con le date e i giorni previsti per il pagamento delle pensioni, mese per mese.
Nel mese di gennaio, i pagamenti sono stati effettuati da Poste e Banche il giorno 3. Per febbraio e marzo la data è stata spostata al primo del mese, invece ad aprile i pagamenti saranno effettuati il primo del mese solo alle Poste, mentre si dovrà aspettare il giorno 3 per le Banche (il cosiddetto giorno bancabile).
A maggio la data di erogazione sarà il 2, a giugno l’1, mentre a luglio questa data è stata confermata solo per le Poste, per chi riceve l’accredito in banca dovrà attendere il giorno 3. Ad agosto e settembre, ancora una volta, i pagamenti avverranno il primo del mese. Ad ottobre e novembre, invece, sia per le Poste sia per le Banche, si potrà fare richiesta di pagamento il 2, per poi finire con l’erogazione dell’ultimo assegno dell’anno, che avverrà il primo dicembre del 2017 per tutti.

Inps pensioni, calendario pagamento: date e trattenuta sull'assegno

Un'altra cattiva sorpresa per i pensionati arriva a febbraio, quando scatterà una trattenuta sull’importo annuale pensionistico. Nei fatti è come se l’Inps bloccasse lo 0,1% dell’assegno previdenziale.
Il motivo è che l’istituto nazionale di previdenza intende tenere conto del gap tra l’inflazione programmata, prevista allo 0,3%, e quella effettiva che è stimata invece intorno allo 0,2% per il 2015 appena concluso.
In pratica è una sorta di rimborso che l’Inps vuole incassare per aver versato di più del dovuto ai pensionati l’anno scorso. L’importo in eccesso avuto nel 2015 verrà restituito tramite una trattenuta che equivale all’esborso dello 0,1% dell’assegno annuale.
La somma è esigua, pari a 13 euro per una pensione di mille euro.
La comunicazione dell’Inps che procederà con la trattenuta nel 2017, ha scatenato la reazione delle parti sociali.
Il sindacato dei lavoratori Spi-Cgil chiede al ministro del Lavoro Giuliano Poletti di “intervenire urgentemente per evitare che si penalizzino ancora una volta milioni di pensionati italiani”.

autore / Luca Lippi
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